lunedì 6 ottobre 2008

Vellutata di radice di prezzemolo

Vellutata di radice di prezzemolo

Sto scoprendo pian piano alcuni antichi ortaggi molto sottovalutati, secondo me. Ero già rimasta positivamente colpita dalle pastinache, stavolta mi ha conquistata la radice di prezzemolo (chiamato anche prezzemolo tuberoso). Qui in Germania sta vivendo un suo revival e si trova facilmente anche al supermercato. Il sapore è molto delicato e si presta anche per ottime insalate. Ma visto che per me le verdure crude sono ancora tabu, mi sto facendo grandi scorpacciate di vellutate.
Buona settimana a tutti. Qui si riprende a pieno ritmo - senza interruzioni impreviste, si spera :-)

Ingredienti per 4 persone:
  • 3 scalogni
  • 300 gr di radice di prezzemolo
  • 2 patate
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • brodo vegetale qb
  • 2 mazzetti di prezzemolo
  • 2 cucchiai di formaggio tipo Philadelphia o crème fraiche
  • olio d'oliva, sale e pepe
Preparazione: pelare gli scalogni, le patate e le radici di prezzemolo e tagliare tutto a rondelle. Rosolare le verdure in poco olio d'oliva. Aggiungere il vino e il brodo vegetale e far cuocere a fuoco medio per circa 20 minuti. Intanto lavare e asciugare il prezzemolo ed eliminare gli steli troppo grossi. Togliere quindi la zuppa dal fuoco e frullarla con il minipimer aggiungendo man mano anche il prezzemolo in foglie. Salare e pepare se necessario e far scioglere nella vellutata il formaggio Philadelphia o la crème fraiche. Servire con qualche fogliolina di prezzemolo.

Radice di prezzemolo


Deutsche Ecke

Petersilienwurzelcremesuppe

Zutaten für 4 Personen:
  • 3 Schalotten
  • 300 g Petersilienwurzeln
  • 1/2 Glas Weißwein
  • Gemüsebrühe
  • 2 Bund glatte Petersilie
  • 2 EL Philadelphiakäse oder Crème fraiche
  • Olivenöl, Salz und Pfeffer
Zubereitung: Schalotten, Kartoffeln und Petersilienwurzeln schälen und in dünne Scheiben schneiden. Öl in einem Topf erhitzen und das Gemüse darin andünsten. Mit Wein ablöschen und die Gemüsebrühe dazugießen. Bei mittlerer Hitze ca. 20 Minuten köcheln lassen. In der Zwischenzeit di Petersilie waschen, trocknen und die Blättzer abzupfen. Die Suppe mit einem Pürierstab fein pürieren und die Blattpetersilie nach und nach hinzufügen. Philadelphiakäse oder Crème fraiche unterrühren und mit Salz und Pfeffer abschmecken.

Postato da Alex

venerdì 3 ottobre 2008

Come pulite i finferli?

Filetto di maiale e finferli

C'è una cosa che mi impedisce di continuare a mangiare, anche se il sapore magari è buonissimo. Sabbia o terra che scricchiola fra i denti al primo boccone e io mi blocco. Che siano spaghetti alle vongole, insalatina o - come in questo caso - i funghi. Adoro i finferli, ma il rischio "scricchiolìo" è molto alto e quindi al ristorante non li ordino mai. In passato non li compravo neanche perchè mi sembrava un lavoro certosino togliere tutta, ma davvero tutta la terra.
Beh, mi è stato svelato un trucchetto e devo dire che il sistema funziona e io sono felicissima. Magari è già un metodo standard e mi sembra di aver scoperto l'acqua calda, magari per altri è un'eresia pulire i funghi in acqua. Ma per me il fine giustifica i mezzi e per me è importante che siano pulitissimi! E quindi io ora i finferli li pulisco così:
gli faccio fare prima una breve doccia sotto al rubinetto per togliere le parti di terra più consistenti. Poi li metto in una padella alta in acqua fredda e accendo il gas. Appena l'acqua inizia a bollire li tolgo dalla padella usando una schiumarola in modo che la terra resti sul fondo della padella. Asciugo e procedo con la preparazione dei funghi. Vi assicuro che i funghi non risultano spappolati o pieni d'acqua. L'importante è che non si facciano bollire. Io non ho trovato più un granello di sabbia e per me questa è la cosa più importante.
In questo caso ho rosolato i funghi con un po' di scalogno tritato, bagnato con un po' di cognac e aggiunto un pochino di panna. Serviti su filetto di maiale ... una meraviglia. L'anno scorso invece li avevo fatti con il pesce in una versione mare e monti.
E voi come li pulite? Conoscete un metodo infallibile che non duri mezza giornata?

P.S. No, non sono uscita dall'ospedale e mi sono fatta subito 'sto piattino. Ce ne vorrà del tempo prima di tornare a mangiare così ... ma il sapore me lo ricordo eccome ... bbbbbono!

Come pulire i finferli

Deutsche Ecke

So putze ich Pfifferlinge

Wenn ich eins nicht ertragen kann, dann ist es Erde oder Sand im Essen zu finden. Wenn es auch nur einmal zwischen den Zähnen knirscht, dann ist es vorbei. Ich kann nicht weiteressen. Ich liebe Pfifferlinge, aber im Restaurant ist es mir immer zu riskant. Ich habe neuerdings eine Methode gefunden, die Pfifferlinge wirklich sauber zu bekommen und bin sehr glücklich darüber. Erst verpasse ich ihnen eine schnelle Dusche unter dem Wasserhahn, dann kommen sie in eine hohe Pfanne mit kaltem Wasser. Herd anmachen und sobald das Wasser anfängt zu kochen, die Pfanne vom Herd nehmen und mit einem Schaumlöffel die Pfifferlinge aus der Pfanne nehmen. Die Pilze trocknen und weiter verarbeiten. Sie sind wirklich sauber und nicht mit Wasser vollgesogen. Wichtig ist nur, sie nicht im Wasser zu kochen.
In diesem Fall habe ich sie ganz klassisch mit etwas Schalotte angebraten, mit Cognac und Sahne abgelöscht, gewürzt und mit Schweinefilet serviert. Letztes Jahr hatte ich Pfifferlinge mit Fisch probiert. Sehr lecker.

Postato da Alex

giovedì 2 ottobre 2008

Piccolo fuori programma

Bicicletta

Un brevissimo salutino per dirvi che sto bene e sono tornata a casa. C'è stato un piccolo fuori programma in ospedale - niente di veramente grave, ma di nuovo un segnale del mio corpo che devo ascoltare. Volevo ringraziarvi perchè vi siete prontamente preoccupati vedendo che non aggiornavo il blog. Grazie a chi mi ha telefonato, a chi mi ha mandato sms e e-mail per sapere cosa fosse successo. Siete davvero deliziosi, grazie. I chili presi a Roma sono spariti in un attimo. Peccato che non avevo appresso la macchina fotografica, altrimenti avrei potuto fare un post sul cibo negli ospedali tedeschi. Vi dico solo: cena alle 16.30. Pane grigio, una fetta di prosciutto e una sottiletta.
Sarò sempre ed eternamente grata alla mia amica Cathi che ieri sera è arrivata in ospedale con una scodella piena di pasta ancora calda.
Ieri poi ho dato una botta al piede contro la porta e mi stavo per rompere il dito del piede nel reparto di chirurgia. Niente male eh? Pronti i soccorsi :-) Mi sento un po' un catorcio come questa bicicletta, ma sono sicura che mi riprenderò presto e potrò tornare a mangiare normalmente. Per Natale il filettaro non me lo toglie nessuno :-)
E già che ci siamo vi aggiorno anche su Mari: Mari sta bene, è solo molto presa con il lavoro ed i tre bimbi e non ha tempo di occuparsi del blog. Vi saluta e si farà certamente presto viva con nuove storie dell'altro mondo.
Un abbraccio, Alex

mercoledì 24 settembre 2008

Passeggiata romana a macchine fotografiche unificate

Vicolo della Pace

Mercoledì 3 settembre, ore 17. Appuntamento a Campo de' Fiori con Jajo e Claudia e le nostre macchine fotografiche per una passeggiata romana che avrebbe dovuto culminare in una mangiata di filetti di baccalà dal filettaro, sempre vicino a Campo de' Fiori.
È stato un pomeriggio divertentissimo, tutti e tre intenti a cogliere le meraviglie di Roma, a fotografarci a vicenda mentre fotografiamo, ad entrare in negozi di dolciumi e forni. Ogni volta che torno a Roma mi rendo conto che ormai sono diventata proprio straniera e non conosco più nulla. Felicissima di avere Jajo e Claudia come ciceroni :-) Questa passeggiata viene pubblicata a reti unificate! Sul blog di Jajo e su quello di Claudia troverete oggi Roma vista da loro. Non vi dico però la delusione nello scorpire che il filettaro avrebbe riaperto il giorno dopo. Claudia ed io avevamo già la bava alla bocca. Beh, ci siamo saputi consolare altrove :-)

Noi 3
Noi e le nostre macchine fotografiche

In giro per Roma
Campo de'Fiori, Via dei Coronari e Piazza Navona

Piazza Navona
Piazza Navona

Impressioni
Per strada

Castel S. Angelo
Intorno a Castel Sant'Angelo

Impressioni culinarie
Tanto per non morire di fame siamo entrati al Forno Roscioli a Via dei Chiavari. Claudia, come erano il Kranz e la tortina di mele comprati per la mattina dopo??
E poi lo splendido negozio Dolciumi e Frutta secca Onorati a Corso Rinascimento. Da perderci la testa. Mentre scrivo mi sto gustando delle buonissime pastiglie Leone!

Filetti di baccalà

Eccolo chiuso il filettaro. Grrrrrr. Beh, motivo in più per ripetere la passeggiata! Però, già che ci sono volevo dirvi dove vado di solito a mangiare quando sono a Roma. Da anni sempre la stessa ottima qualità, servizio gentile ed impeccabile, un ristorante senza fronzoli, ma dove sono sicura di mangiare sempre bene. Soprattutto cucina a base di pesce, ma non solo. Da urlo gli spaghetti alle vongole. Consiglio vivamente di prenotare. Ristorante Mamma Angelina, Via Arrigo Boito 65, Tel: 06 8608928, giornata di riposo: mercoledì.
E già che siete in zona potete andare a mangiarvi dell'ottimo gelato (per me il migliore) in una di queste due gelaterie: gelateria Osè a piazza Vescovio (provate il gelato al cocco!!!) o gelateria Lanzallotto a Viale Somalia.
Se poi volete mangiare i tonnarelli cacio e pepe più buoni che abbiate mai provato (e la carbonara non è da meno) vi consiglio di spostarvi un po' e di andare al ristorante La Valle del Tevere a Riano.
Ecco, dopo questi consigli di una romana ormai non più romana (Jajo mi ha messo in castigo per 3 ore per non essere mai stata prima dal filettaro!), vi raccomando l'altro blog di Jajo su Roma ... li sì che c'è da imparare .... anche sul filettaro!

E se volete sapere quante risate mi sono fatta anche insieme ad Enza, andate a leggere qui! Jajo, così saprai anche come usare il sale :-))

Postato da Alex in collegamento diretto con Jajo e Claudia

domenica 21 settembre 2008

Vellutata di zucca, mango e cannella

Vellutata di zucca, mango e cannella

L'unico vantaggio di questo freddo tempaccio sono i piatti caldi e coccolosi! Non so da voi, ma qui fa proprio freddo freddo. Sono passata dagli infradito agli stivali. È proprio vero ... "non esistono più le mezze stagioni"! Appena tornata dall'Italia ho comprato una bella zucca Hokkaido e ho preparato questa zuppetta delicata. L'abbinamento zucca e cannella è ormai conosciutissimo, ma l'accostamento con il mango mi ha incuriosita molto. Il mango rende la vellutata delicatamente dolce e fruttata. So che in Italia è difficile trovare del mango ben maturo ... e per fare questa zuppa deve assolutamente essere dolce e morbido, altrimenti si può anche farne a meno. Al limite proverei a sostituirlo con una pesca matura. Se non conoscete l'abbinamento zucca e cannella provatelo assolutamente, anche nel risotto magari. Davvero buonerrrrimo.
Inoltre vi ricordo anche la vellutata di zucca e zenzero dell'anno scorso.

Ingredienti per 4 persone

  • 600 gr di zucca
  • 1 mango maturo
  • 1 scalogno
  • 200 gr di patate
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 3 cm di radice di zenzero grattugiata
  • 2-3 cucchiai di miele
  • cannella in polvere
  • peperoncino in polvere
  • olio
  • sale e pepe
Preparazione: pulire lo scalogno e tagliarlo finemente. Pulire la zucca, il mango e le patate e tagliare a cubetti. Scaldare dell'olio in una pentola, rosolare lo scalogno e lo zenzero grattugiato e unire zucca, mango e patate. Far insaporire per qualche minuto e aggiungere poi il brodo. Lasciar cuocere a fiamma bassa per circa 20 minuti finché la zucca e le patate non saranno morbide. Frullare la zuppa con il minipimer e condire con il miele, un po' di cannella, peperoncino, sale e pepe.
Volendo si può servire con un cucchiaio di panna semimontata.

Vellutata di zucca, mango e cannella

Deutsche Ecke

Kürbis-Mango-Suppe mit Zimt


Zutaten für 4 Personen:
  • 600 g Kürbis
  • 1 reife Mango
  • 200 g Kartoffeln
  • 1 Schalotte
  • 1 l Gemüsebrühe
  • 3 cm frischer Ingwer, gerieben
  • 2-3 EL Honig
  • etwas gemahlener Zimt
  • Chilipulver
  • Öl
  • Salz und Pfeffer
Zubereitung: Schalotte abziehen und fein würfeln. Kürbis schälen, Kerne entfernen und würfeln. Mango schälen, Fruchtfleisch würfeln. Kartoffeln schälen und würfeln. Öl in einem großen Topf erhitzen, Schalotten und Ingwer anbraten. Kürbis, Mango und Kartoffeln hinzugeben, kurz andünsten und dann die Gemüsebrühe angießen. Alles etwa 20 Minuten garen und dann pürieren. Mit Honig, Zimt, Chili, Salz und Pfeffer abschmecken. Evtl . mit etwas halb steifgeschlagener Sahne servieren.

Leicht verändert nach: www.oetker.de

Postato da Alex

mercoledì 17 settembre 2008

Torta di prugne con farina di mais e rosmarino

Torta di mais, prugne e rosmarino

Quando ho visto la ricetta di questa torta in una trasmissione televisiva, mi ha subito colpita, soprattutto per il rosmarino nell'impasto. L'ho provata prima della mia partenza e visto che siamo ancora in piena stagione di prugne ve la propongo. La torta risulta soffice, ma sbriciolosa e il secondo giorno è già difficile tagliare delle fette intere. Per i miei gusti il burro era troppo, la prossima volta riduco sicuramente la dose e aggiungo dello yogurt o del latte. La panna montata però ci va ... troppo buona con le prugne. E a proposito di torte di prugne voglio ringraziare la dolce Claudia che al mio ritorno mi ha fatto trovare il mio dolce preferito- che preferito rimane :-)

Ingredienti:

  • 200 gr di burro morbido (la prossima volta ne userei un po' di meno)
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 100 gr di zucchero tipo Muscovado (o di canna)
  • 1 bustina di vanillina
  • 2 cm di radice di zenzero grattugiata
  • 1 presa di sale
  • la buccia grattugiata di 2 arance non trattate (o 1 cucchiaino di polvere d'arancia)
  • 1 cucchiaio di rosmarino tritato finemente
  • 4 tuorli a temperatura ambiente
  • 300 gr di farina di mais
  • 20 gr di amido di mais
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 50 gr di mandorle tritate grossolanamente e tostate
  • 100 ml di latte
  • 2 cucchiai di farina di mandorle
  • ca. 800 gr di prugne (meglio quelle dalla buccia blu scura, con la polpa gialla)
  • panna montata per servire, cannella
Preparazione:

In una scodella separata sbattere con il frullino elettrico il burro, le due varietà di zucchero, la vanillina, il sale, lo zenzero, la buccia d'arancia ed il rosmarino fino ad ottenere una crema. Unire uno ad uno i tuorli. In una scodella separata mischiare la farina di mais, l'amido, il lievito e le mandorle. Unire il latte e la farina di mandorle ed amalgamare bene. Versare ora questo composto nella crema di burro e amalgamare.
Imburrare uno stampo per torte e cospargerlo con un po' di farina di mandorle. Versarvi il composto. Lavare le prugne, tagliarle a metà, denocciolarle e disporle in verticale sul composto premendole leggermente in modo da affondarle nella torta. Le prugne vanno messe fitte una vicino all'altra. Cuocere per circa 40 minuti nel forno preriscaldato a 180°C. Far raffreddare, spolverare con un po' di cannella e servire con della panna montata.

Torta di mais, prugne e rosmarino

Deutsche Ecke

Zwetschgenkuchen mit Maismehl
leicht verändert aus der Sendung
Kaffee oder Tee

Zutaten:
  • 200 g Butter (ich würde beim nächsten Mal etwas weniger Butter verwenden)
  • 100 g Zucker
  • 100 g Muscovadozucker oder Rohrzucker
  • 1 Pck. Vanillin
  • 2 cm frisch geriebene Ingwerwurzel
  • 1 Prise Salz
  • Schalenabrieb von 2 unbehandelten Orangen
  • 1 EL gehackter Rosmarin
  • 4 zimmerwarme Eigelbe
Trockenmasse:
  • 300 g Maismehl
  • 20 g Maisstärke
  • 1 Pck. Backpulver
  • 50 g geröstete gehackte Mandeln
  • 100 ml Milch
  • 2 EL gemahlene Mandeln
  • ca. 800 g Zwetschgen
  • Schlagsahne zum Servieren, etwas Zimt
Zubereitung: Butter, die zwei Zuckersorten, Vanillin, Ingwer, Salz, Abrieb der Orangen und Rosmarin schaumig rühren. Nach und nach das Eigelb zugeben. Für die Trockenmasse Maismehl, Maisstärke, Backpulver und Mandeln mischen. Anschließend Milch und gemahlene Mandeln unterrühren. Die Trockenmasse zu der Buttercreme geben und gut mischen. Eine Kuchenform fetten und mit gemahlenen Mandeln ausstreuen. Die Rührmasse einfüllen. Die Zwetschgen halbieren, entkernen und wie bei einem Zwetschgenblechkuchen aufrecht eng aneinander in die Rührmasse stellen. Die Zwetschgen leicht andrücken. Den Kuchen im vorgeheizten Ofen bei 180°C ca. 40 Minuten backen. Nach dem auskühlen mit etwas Zimt bestreuen und mit Schlagsahne servieren.

Postato da Alex

martedì 16 settembre 2008

E la vacanza è finita

Eccomi di ritorno da questa vacanza che è passata troppo, ma troppo velocemente. Devo ancora riprendermi dallo choc termico ... sono passata dai 30 agli 8 gradi, disfare le valigie (e fare contemporaneamente il cambio di stagione), riprendere il ritmo normale. Grazie a tutti voi che siete passati ad augurarmi buone vacanze e ad assegnarci premi. Datemi un po' di tempo e passo da tutti voi a ringraziare personalmente. È bello tornare e ritrovarvi tutti.
Le aspettative alle mie vacanze sono state più che superate. Ho incontrato persone meravigliose che ti fanno rendere conto che il bello dei blog è proprio passare dal virtuale al reale. Grazie per le splendide serate, la colazione con cornetto e cappuccino, la migliore cacio e pepe che abbia mai mangiato in ottima compagnia, la passeggiata per Roma a macchine fotografiche unificate, lo shopping da Castroni e Peroni.
Ho trovato il cielo azzurro che è rimasto azzurro per tutto il tempo del mio soggiorno. Sono stata al tanto atteso matrimonio di una carissima amica con cui siamo praticamente cresciute insieme, mi sono rilassata nella campagna toscana e mi sono innamorata di Firenze (non ci ero mai stata .... quasi quasi me ne vergogno, ma tanto più forti sono state le emozioni nello scoprire le meraviglie della città. Grazie Carlo ed Edith!). Al ritorno ho fatto anche un salto ad Orvieto, bellissima. Ma soprattutto ho mangiato. Ho mangiato tanto e bene, ho fatto il pieno di supplì e di pesce. L'unico rammarico: il filettaro era chiuso ... e quindi devo per forza tornare per un bel filetto di baccalà.
Bentrovati tutti!

Cielo blu


Matrimonio

Toscana

Firenze

Orvieto

Cibo

Postato da Alex

giovedì 28 agosto 2008

Torno a casa


Roma

Non ci credo, sono arrivate anche per me le vacanze. Non ho ancora preparato mezza valigia, la casa è un casino, ho ancora del lavoro da finire, spesucce da fare, salutare tutti ... ma domani si parte! Prima tappa Zurigo dove carico mia sorella e il suo ragazzo in macchina e poi sabato, pian pianino e speriamo senza troppo traffico, si prosegue per Roma. Mi aspetta la mia mamma, mi aspettano il cielo azzurro, tanti incontri e un matrimonio, mi aspettano supplì e fritti di baccalà (sono settimane che ci penso!!), spero che mi aspetterà anche qualche giorno di relax in un posto ancora tutto da decidere. Mare? Campagna? Città storica? Mah, deciderò al momento. Le ferie non si sono mai fatte aspettare tanto, ne ho bisogno, davvero tanto. E ho bisogno della mia Italia. Ho bisogno di rifare il pieno di calore, di fare due chiacchiere in quartiere, al bar. Di girare ogni mattina per il mercato e sentirmi accolta da tutti "signorina, è tornata? ma stavolta resta?" Ho perfino voglia di rivedere la portiera che non si fa mai i fatti suoi. Ho bisogno di staccare. Anche dal blog. Tornerò più carica, spero. Noi ci si rilegge a metà settembre. Buone vacanze a chi ancora le deve fare, buon rientro a chi torna. Alex

martedì 26 agosto 2008

Marmellata di mirtilli e cardamomo

Marmellata mirtilli cardamomo

Gli ultimi giorni sono stati intensi! Sono venute a trovarmi due persone bellissime e pur non avendole mai viste prima è stato come conoscerci da sempre. Abbiamo passato delle splendide giornate a girare la zona, ci siamo fotografati a vicenda, abbiamo raccontato tanto, scoprendo tante similitudini. L'unico problema di questi incontri fra blogger è che si mangia dalla mattina alla sera :-)) Mamma mia quanti dolcini abbiamo mangiato. Grande Gatto ha fatto il degustatore di torte della Foresta Nera, Micia ed io ci siamo fiondate su torte al formaggio e strudel di mele.
Abbiamo però iniziato la giornata con una ricca colazione. Avevo preparato questa torta qui, il pane al latticello e tutta una selezione di marmellate (mie e di Christine Ferber ahahha!) Ed è proprio ispirandomi ad un vasetto di marmellata della Ferber, già finito poco dopo il mio rientro dall'Alsazia, che ho preparato questa marmellata di mirtilli e cardamomo. L'abbinamento mi è molto piaciuto, ma tanto io metterei il cardamomo ovunque. Con 8 bacche il sapore del cardamomo si sente molto, potete ovviamente ridurre le quantità per ottenere un risultato meno forte. Miciapallina e GG sono ripartiti con la loro motina, sabato arriveremo tutti e tre a Roma. Chissà se ci si incontra per strada?

Ingredienti per ca. 5 vasetti medi:
  • 1 kg di mirtilli
  • 500 gr di zucchero
  • 1 confezione di pectina 2:1
  • succo di 1 limone
  • ca. 8 bacche di cardamomo (verde)
Preparazione: lavare i mirtilli e metterli in una pentola. Mescolare il fruttapec con lo zucchero e aggiungerlo a freddo alla frutta. Estrarre i semini dalle bacche di cardamomo e pestarle al mortaio. Unire il cardamomo ed il succo di limone ai mirtilli e lasciar macerare per ca. 1 ora. Mettere la pentola sul fuoco, portare ad ebollizione e cuocere per il tempo indicato sulla confezione (di solito almeno 3 minuti). Se volete una consistenza più omogenea, immergere il minipimer nella pentola e frullare. Invasare la marmellata ancora calda nei vasetti precedentemente sterilizzati.

Marmellata mirtilli cardamomo

Deutsche Ecke

Heidelbeer-Kardamom-Marmelade

Zutaten für ca. 5 mittelgrosse Gläser:
  • 1 kg Heidelbeeren
  • 500 g Gelierzucker 2:1
  • Saft 1 Zitrone
  • ca. 8 Kardamomkapseln
Zubereitung: Die Heidelbeeren waschen und in einen grossen Topf geben. Mit dem Gelierzucker mischen. Die Kardamomkapseln öffnen und die Samen in einem Mörser fein zerstossen. Kardamom und Zitronensaft zu den Heidelbeeren geben, vermischen und ca. 1 Stunde ziehen lassen. Dann unter Rühren zum Kochen bringen und mindestens 3 Minuten sprudelnd kochen lassen. Evtl. vorher mit dem Pürierstab kurz purieren. Heiß in sterilisierte Gläser füllen und sofort verschließen.

Postato da Alex

martedì 19 agosto 2008

Torta di albicocche dai tempi di cottura indefiniti


Torta di albicocche

O il mio forno funziona male o ultimamente tutti i tempi di cottura indicati nei miei libri di cucina erano sballati. Mi sono attenuta esattamente alla ricetta, ho usato uno stampo delle stesse dimensioni, non ho variato le dosi, la temperatura o i tempi. Eppure la mia torta ci ha messo il doppio del tempo a solidificare. E l'impasto si è scurito un bel po'. E ultimamente mi succede spesso. Beh, non ci vuole il forno malfunzionante, perchè dopo la lavastoviglie distrutta e il frigo rotto il mio padrone di casa credo mi darà lo sfratto.
A chi interessasse: secondo il libro la torta è LIGHT! E io con questa scusa me la sono pappata tutta da sola! Non avevo la marmellata di albicocche ed ho usato quella fatta qualche giorno prima, la mia adorata marmellata di more e rosmarino.

Ingredienti per una teglia da 28 cm


Per l'impasto:
  • 250 gr di farina
  • 1/2 cubetto di lievito di birra (ca. 20 gr)
  • 125 ml di latte tiepido
  • 50 gr di zucchero
  • 30 gr di burro morbido
  • 1 cucchiaino di scorza grattugiata di limone non trattato
  • 1 presa di sale
Per il ripieno:
  • 750 gr di albicocche mature
  • 1/2 baccello di vaniglia
  • 3 uova
  • 300 gr di yogurt naturale
  • 75 gr di zucchero
  • 80 gr di marmellata di albicocche (o quella che avete in casa)
Preparazione:
1. Versare la farina in una scodella capiente e formare àl centro una fontana. Sbriciolarvi dentro il lievito, scioglierlo con un po' di latte, un cucchiaino di zucchero e mischiarlo con un po' di farina fino ad ottenere un lievitino. Coprire la scodella e lasciar riposare per circa 15 minuti.
2. Aggiungere al lievitino il resto del latte e dello zucchero, il burro, la scorza di limone ed il sale ed amalgamare il tutto prima con la frusta elettrica e poi energicamente a mano fino ad ottenere un impasto liscio. Lasciar lievitare per circa 45 minuti finchè il volume non è raddoppiato.
3. Lavare le albicocche, tagliarle a metà e togliere il noccio. Incidere per lungo il baccello di vaniglia ed estrarne i semini con un coltello. Mischiare uova, yogurt e zucchero e aggiungere la vaniglia.
4. Una volta lievitato l'impasto, lavorarlo per qualche minuto e stenderlo poi con il mattarello fino ad ottenere una forma circolare grande un po' più della teglia. Inburrare la teglia e rivestirla con l'impasto facendo attenzione a mantenere un bordo alto. Spennellare il fondo dell'impasto con la marmellata. Distribuire le albicocche sull'impasto (superficie di taglio verso il basso). Versare quindi il composto di yogurt e uova sulle albicoche.
5. Infornare nel forno preriscaldato (180°C, ventilato, posizione in basso) per 35 minuti (così dice la ricetta ... a me ne sono voluti molti di più). Coprire eventualmente con della carta d'alluminio se l'impasto si scurisce troppo.

Albicocca

Deutsche Ecke

Aprikosenwähe


Zutaten fpr eine Spring- oder Tarteform von 28 cm
Für den Teig:
  • 250 g Mehl
  • 1/2 Würfel Hefe (20 g)
  • 125 g lauwarme Milch
  • 50 g Zucker
  • 30 g weiche Butter
  • 1 TL abgerieben Schale einer unbehandelten Zitrone
  • 1 Prise Salz
Für den Belag:
  • 750 g reife Aprikosen
  • 1/2 Vanilleschote
  • 3 Eier
  • 300 g Naturjoghurt
  • 75 g Zucker
  • 80 g Aprikosenkonfitüre (oder nach Belieben)
Zubereitung
1. Für den Teig das Mehl in eine Schüssel geben, in die Mitte eine Mulde drücken. Die Hefe hineinbröckeln, mit etwas Milch, 1 TL Zucker und etwas Mehl vom Rand verrühren. Den Vorteig abgedeckt 15 Minuten gehen lassen.
2. Übrige Milch, restlichen Zucker, Zitronenschale und Salz zum Vortei geben. Zunächst mit den Knethaken des Handrührers, dann mit den Händen zu einem glatten Teig verkneten. Den Teig ca. 45 Minuten an einem warmen Ort bis zur doppelten Größe gehen lassen.
3. Aprikosen waschen und halbieren. Vanilleschote längs halbiern und das Mark herauskratzen. Vanillemark mit Eiern, Joghurt und Zucher verrühren.
4. Den gegangenen Teig kräftig durchkneten und auf der. Die Form einfetten. Teig auf Größe der Form ausrollen und in die Form legen, dabei einen Rand hochziehen. Den Teigboden mit der Konfitüre bestreichen. Die Aprikosen auf den Teigboden verteilen und den Guss darüber geben.
5. Den Kuchen im vorgeheizten Ofen (unten, Umluft 180°) ca. 35 Minuten backen (bei mir hat es vieeeel länger gedauert. Wenn der Teig zu dunkel wird, mit etwas Alufolie abdecken).

Quelle: Kuchen backen, Anne-Katrin Weber, GU. S. 42

Postato da Alex