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sabato 18 luglio 2009

Sono arrivate ...

Moo cards

le moo cards! Simpaticissimi mini biglietti da visita personalizzabili con le proprie foto. Non avrei pensato che sarebbero venuti così bene. La qualità è ottima. 100 bigliettini (volendo con 100 diverse foto) per soli 13,79 €. Io ho usato l'applicazione con le foto in flickr, ma si possono caricare anche le foto dal proprio pc. Si possono però anche scegliere dei pacchetti già pronti con vari design. Mi sono arrivati in una pratica scatolina rigida dopo neanche una settimana dal giorno dell'ordinazione. Qui trovate tutte le informazioni per ordinarle. Trovo molto carino il mini formato, ma si possono ordinare anche biglietti da visita nel formato classico, cartoline, mini adesivi. Guardate qui. Spesso mi è successo che mi venisse chiesto l'indirizzo del blog e per i tedeschi era difficile ricordarselo. Ora con i bigliettini ho risolto.

Deutsche Ecke

Nach nur einer Woche sind sie per Post angekommen ... die moo cards. Mini Visitenkarten mit meinen eigenen Fotos. Ich bin von der Qualität begeistert. Für nur 13,79 € bekommt man 100 Kärtchen in einer praktischen Kunststoffschachtel. Wenn man will mit 100 verschiedenen Motiven. Ich habe die flickr-Anwendung benutzt, man kann aber auch direkt von der Festplatte die eigenen Fotos hochladen. Oder aber Fertigpakete mit verschiedenen Designs wählen. Hier findet Ihr alle Infos, um die Kärtchen zu erstellen und bestellen. Es gibt auch viele andere Produkte wie Visitenkarten im Standardformat, Postkarte, Klappkarte oder Sticker. Hier die Übersicht. Ich habe mir Karten mit der Blogadresse bestellt, weil vor allem für Deutsche der Blogname schwer zu merken ist. So drücke ich Freunden einfach ein Kärtchen in die Hand :-)

Moo cards_2

Postato da Alex

domenica 4 gennaio 2009

Buon Anno - e breve riassunto delle mie vacanze

Mangiate natalizie

Innanzitutto tantissimi auguri di Buon Anno! Che sia sereno, felice, emozionante, pieno di salute e di amore.
Sono tornata ieri dall'Italia, dopo un lunghiiiiiiiissimo viaggio in treno che sembrava non finire mai. Ma mai quanto il viaggio di andata che è stato nominato il viaggio degli 8 treni!
19 dicembre, destinazione Brescia. Ad aspettarmi Marzia per il nostro primo incontro. I treni da prendere in teoria erano 2. Dopo neanche un'ora il primo treno si ferma. Incidente del treno davanti a noi, tutta la tratta per Basilea bloccata. Io perdo la coincidenza a Berna. Evviva Internet, i telefonini e mia sorella davanti al computer che mi cerca tutte le coincidenze. Morale della favola: per arrivare a Brescia prendo 8 treni e ho cinque ore di ritardo (e mi è andata bene!). Sono stata viziata da Marzia e i suoi due uomini, ho passato due splendidi giorni con loro. Ed il piccolo Andrea mi ha perfino eletta sua nuova fidanzatina! Cosa volere di più?
21 dicembre: con la Freccia Rossa alta velocità proseguo il mio viaggio da Milano a Roma - arrivo in 3 ore e un quarto e non posso crederci. Guardare fuori dal finestrino mette paura, ma pensare che due giorni prima ci ho messo 12 ore per la stessa distanza mi fa dimenticare la strizza.
Si riparte quasi subito per l'Abruzzo, ai piedi del Gran Sasso (vedi header) dove passiamo il Natale con i parenti.
22 dicembre - 31 dicembre: mangio, mangio, mangio mangio, mangio. E arimangio.

Mangiate natalizie

L'anatra all'arancia qui sotto la mangio a casa di Enza che mi presenta la sua splendida combriccola che mi conquista subito (e non mi sconvolge come teme lei). L'anatra è la più buona che io abbia mai mangiato e ve la consiglio vivamente. Seguite questo link per la storia e la ricetta.
31 dicembre: incontro La Frenk , c'è subito sintonia e tanta affinità. Beviamo insieme un ottimo tè in foglie da TAD a Via del Babuino. E ci pappiamo pure delle torte calde fatte in casa. E si rimangia!
Il primo gennaio ci si rincontra con tutta la truppa di Capodanno per mangiare i resti della sera prima. Come tutti gli anni non arriviamo mai al secondo perchè esageriamo sempre con gli antipasti e i primi, quindi solitamente antipasti e primi si mangiano la sera di San Silvestro, secondo e contorni la sera del 1° gennaio. Solo che stavolta penso di aver esagerato un po' con il cotechino che mi fa star male fino al giorno dopo.
2 gennaio: incontro con Jajo, Francesca e Miciapallina e Grande Gatto per una passeggiata fotografica per Roma. Appena ci incontriamo inizia a piovere. E allora, che ve lo dico a fare, ci ritiriamo in una sala da tè a bere, mangiare e chiacchierare. Per poi finire dal famoso Filettaro vicino a Campo de' Fiori. A settembre il filettaro era chiuso, stavolta invece non ho potuto assaggiare i filetti a causa dei danni causati dal cotechino. Riuscirò mai a provarne uno?? Ma dei filetti vi riparlerò un'altra volta. Ora torno alla valigia da disfare. Sono già salita sulla bilancia e la situazione è tragica. Quindi preparatevi ad una sfilza lunghiiiiiiiiiiiiiiiiiisssima di ricette light (dopo quelle ipercaloriche arretrate).

Postato da Alex

domenica 30 novembre 2008

Ci si prepara anche qui downunder!


No ancora la Linzertorte non l'ho fatta (mi manca o come mi manca... e quella di Alex dev'essere fantastica!!!) e per ora mi sono limitata all'albero e ad alcune decorazioni. No non ho tempo ultimamente. Con il fatto del lavoro, dei bambini, della casa... beh insomma mi ritrovo alle 8 di sera come uno zombie... e appena tocco il letto mi addormento distrutta! Vabbè, so che è una fase, anche questa volta capirò cosa è meglio fare e cosa no. Ora come ora mi sto rendendo conto che il fatto di trasferirsi qui non ha voluto dire solo mare vacanze e via discorrendo... ,anche se i posti che abbiamo visto qui non me li sarei mai sognati in Italia, ma a parte questo, ricostruire una vita da un'altra parte è un'impresa davvero (che sia a 1000 o a un milione di chilometri) . C'è la curiosità, c'è l'innamoramento per un posto nuovo, c'è la voglia di capire tutto, di parlare con tutti, di trovare un equilibrio tra il nostro modo di prima ed un nuovo modo adesso. Tutto quello che conoscevi prima ti serve a volte, ma a volte ti disorienta. Certe cose qui funzionano in modo diverso ... e non si può dire meglio o peggio... semplicemente in modo diverso. Ed a volte accettare le diversità implica una sorta di fatica, mentale e fisica. E poi oltre a me e a mio marito ci sono loro... i nostri tre cuccioli... compagni di viaggio instancabili, pieni di energia, di domande, di pretese... Per loro forse è stato il contrario... all'inizio un risentimento per la situazione nuova e la nuova lingua, i nuovi amici... e ora invece l'innamoramento... E dunque so che la sto facendo lunga, ma visto che le mie assenze ultimamente sono molte di più delle mie presenze... beh mi piace raccontarvi un po' i miei stati d'animo... e di fatica...

E dunque sta arrivando il Natale anche qua... un sole, un sole... un caldo... chissà se un giorno mi adatterò mai a questa cosa... poi la mia mamma mi manda le foto di Milano con la neve ... non vi dico... e io che vado il weekend sulla spiaggia... vabbè... chissà. Per il momento mi viene da ridere e basta.
Tutto ciò per dire che ho fatto la corona dell'avvento... si si si si! Ma l'ho fatta a modo mio, con le piante e i fiori del mio giardino... niente pini, niente agrifogli... si le candele ci sono.... di tradizionale solo quelle...




Una volta ho fatto un corso di decorazione floreale alla Scuola di Agraria del Parco di Monza e l'insegnante ci diceva di guardarsi intorno che la natura offriva possibilità di creazione... infinite... e io qui mi sono semplicemente guardata in giro.





Postato da Mari

giovedì 2 ottobre 2008

Piccolo fuori programma

Bicicletta

Un brevissimo salutino per dirvi che sto bene e sono tornata a casa. C'è stato un piccolo fuori programma in ospedale - niente di veramente grave, ma di nuovo un segnale del mio corpo che devo ascoltare. Volevo ringraziarvi perchè vi siete prontamente preoccupati vedendo che non aggiornavo il blog. Grazie a chi mi ha telefonato, a chi mi ha mandato sms e e-mail per sapere cosa fosse successo. Siete davvero deliziosi, grazie. I chili presi a Roma sono spariti in un attimo. Peccato che non avevo appresso la macchina fotografica, altrimenti avrei potuto fare un post sul cibo negli ospedali tedeschi. Vi dico solo: cena alle 16.30. Pane grigio, una fetta di prosciutto e una sottiletta.
Sarò sempre ed eternamente grata alla mia amica Cathi che ieri sera è arrivata in ospedale con una scodella piena di pasta ancora calda.
Ieri poi ho dato una botta al piede contro la porta e mi stavo per rompere il dito del piede nel reparto di chirurgia. Niente male eh? Pronti i soccorsi :-) Mi sento un po' un catorcio come questa bicicletta, ma sono sicura che mi riprenderò presto e potrò tornare a mangiare normalmente. Per Natale il filettaro non me lo toglie nessuno :-)
E già che ci siamo vi aggiorno anche su Mari: Mari sta bene, è solo molto presa con il lavoro ed i tre bimbi e non ha tempo di occuparsi del blog. Vi saluta e si farà certamente presto viva con nuove storie dell'altro mondo.
Un abbraccio, Alex