Visualizzazione post con etichetta Iniziative. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Iniziative. Mostra tutti i post
giovedì 29 ottobre 2009
Post rosa per la prevenzione dei tumori al seno
Ottobre è il mese della campagna per la prevenzione dei tumori al seno e il nastro rosa è il suo simbolo. Sul blog di Ela (bravissima blogger polacca che da qualche settimana ha finalmente deciso di tradurre le sue ricette anche in italiano) ho letto dell'iniziativa delle foodblogger polacche di postare una ricetta rosa per ricordare quanto sia importante la prevenzione. Purtroppo non sono riuscita a creare una nuova ricetta rosa, ma in passato ne ho fatte tante e mi premeva particolarmente aderire in qualche modo. Quindi oggi contribuisco con dei collage rosa alla campagna internazionale per la corretta prevenzione e diagnosi precoce dei tumori della mammella.
Oktober ist der internationale Brustkrebsmonat und auch in der Bloggerwelt wird mit vielen Initiativen darauf aufmerksam gemacht, wie wichtig die Prävention und Früherkennung von Brustkrebs ist. Auf dem Blog von Ela, eine polnische Foodbloggerin, las ich von der Initiative, ein rosa Rezept zu posten. Ich habe es leider nicht mehr rechtzeitig geschafft, mir war es dennoch wichtig, mitzumachen. So möchte ich heute mit zwei rosa Fotocollagen an die Wichtigkeit der Brustkrebsvorsorge erinnern.
Postato da Alex
Categorie
Annunci,
Foto,
Iniziative
venerdì 16 ottobre 2009
WBD: pane del convento
Ci risiamo: siamo arrivati alla quarta edizione del World Bread Day e l'instancabile Zorra ha invitato tutta la blogosfera a partecipare. Oggi troverete in tantissimi foodblog di tutto il mondo la ricetta di un pane. L'anno scorso hanno partecipato ben 246 ricette e sono sicura che quest'anno verrà battuto ogni record. Potremo panificare tutto l'anno con una ricetta diversa. Io stavolta ho scelto una corona di pane a base di farina di segale e farina 00 chiamata "il pane del convento". Purtroppo non ho trovato informazioni sull'origine di questo pane. Le erbe di Provenza ed i semi di finocchio (che potete anche macinare) ne fanno un pane saporito, adatto ad essere mangiato ad esempio con i formaggi. Consiglio però di farlo e mangiarlo il giorno stesso, dato che tende a indurirsi velocemente. Io lo vedo bene per una festa o un buffet - è anche carino e fa la sua bella figura. Buon WBD a tutti.
Ingredienti
- 50 gr di burro
- 1 cubetto di lievito di birra da 42 gr
- 300 gr di farina di segale
- 300 gr di farina tipo 00
- 2 cucchiaini di sale
- 2 cucchiai di erbe di Provenza essiccate
- 1 cucchiaio di semi di finocchio
Unire poi i restanti 150 gr di farina, il sale, le erbe ed i semi di finocchio ed impastare energicamente fino ad ottenere un impasto liscio. Formare un rotolo del diametro di circa 5 cm, bagnare le estremità con un po' d'acqua e unirle formando una ciambella. Mettere la corona d'impasto su una placca rivestita di carta da forno. Coprire il pane con un canovaccio leggermente umido e far lievitare per altri 45 minuti finchè il volume non sarà raddoppiato.
Bagnare leggermente la superficie dell'impasto, cospargerla con un po' di farina e intagliare l'impasto con una forbice alternando dei tagli a sinistra e a destra (vedi foto). Cuocere per 30 minuti nel forno preriscaldato a 220°C (200°C se ventilato).
Deutsche Ecke
Klosterbrot
Es ist wieder soweit: Heute haben wir den vierten World Bread Day und unsere unermüdliche Zorra hat uns alle aufgerufen, mitzumachen. Heute finden wir in vielen Foodblogs der ganzen Welt ein Brotrezept. Letztes Jahr haben 246 Rezepte teilgenommen und ich bin sicher, daß 2009 wieder alle Rekorde gebrochen werden. Wir werden sicherlich ein ganzes Jahr lang jeden Tag ein anderes Brotrezept nachbacken. Ich habe mich diesmal für ein Roggen-Weizen-Brot entschieden, das ich unter dem Namen "Klosterbrot" gefunden habe, allerdings gab es keine Informationen über die Herkunft dieses Brotes. Durch die Kräuter der Provence und die Felchelsamen (die man auch mahlen kann) ist das Brot würzig und herzhaft und ist ideal, um es mit Käse zu genießen. Ich empfehle allerdings, das Brot am gleichen Tag noch zu verzehren, da es sehr schnell hart wird. Es macht sich gut für eine Party oder ein Buffet, da es auch noch ganz nett aussieht. Euch allen einen schönen WBD.
Zutaten
- 50 g Butter
- 1 Würfel Hefe (42 g)
- 300 g Roggenmehl (Type 997)
- 300 g Weizenmehl (Type 550)
- 2 TL Salz
- 2 EL getrocknete Kräuter der Provence
- 1 EL Fenchelsamen
Restliche 150 g Mehl, Salz, Kräuter und Fenchelsamen untermischen und zu einem glatten Teig kneten. Teig zu einer 5 cm dicken, langen Rolle formen, Enden mit Wasser bestreichen, Rolle zu einem Ring zusammenlegen und die Enden gut zusammendrücken. Den Teigring auf einem mit Backpapier belegten Blech legen. Mit einem leicht feuchten Tuch abdecken und ca. 45 Minuten gehen lassen, bis der Ring doppelt so dick ist.
Den Teig mit Wasser bestreichen und mit etwas Mehl bestäuben. Die Oberfläch abwechselnd nach links und nach rechts schräg mit einem Messer oder besser Schere einschneiden. Das Brot im vorgeheizten Ofen bei 220° (Umluft 200°C) ca. 30 Minuten backen.
Quelle: Brot backen, Reinhardt Hess, GU Küchenratgeber
Postato da Alex
Categorie
Iniziative,
Pane e cake salati,
Raccolte
venerdì 15 febbraio 2008
Mi illumino di meno - solo un racconto
Foto in senso orario: chiesa del paese e vecchia stalla; porta dei miei bisnonni, vecchia casa disabitata; porta della casa dei bisnonni.
Avrei voluto aderire con una ricetta all'iniziativa Mi illumino di meno 2008 e partecipare alla raccolta di ComidaDeMama e di Petula, ma non ce l'ho fatta. Forse dovrei piuttosto partecipare alla giornata della lentezza, perchè qui i ritmi sono tornati ad essere troppo veloci.
Avessi saputo prima dell'iniziativa di Caterpillar, a Natale avrei fatto un servizio fotografico in Abruzzo dove vivono praticamente tutti i miei parenti, dove sono cresciuti i miei nonni, dove è nato e cresciuto mio padre e dove ho passato tutte le estati, tutte le feste e innumerevoli fine settimana da bambina e adolescente. Come raccontavo già a Comida, pensandoci bene i miei parenti si illuminano di meno tutto l'anno. Tornare al paese è come tuffarsi in un mondo di altri tempi, l'aria è pulita, il cibo è genuino, i ritmi sono lenti, piacevolmente lenti. Vorrei quindi far le veci dei miei parenti e far partecipare loro a questa iniziativa, perchè lo meritano davvero. Perchè loro vivono così tutti i giorni dell'anno:
- Pane: il pane viene fatto una volta al mese e cotto nel forno del paese o nel proprio forno a legna. Ricordo che fino a qualche anno fa le donne che non avevano un proprio forno trasportavano al forno del paese i filoni di pane adagiati su tavole di legno sulle loro teste, con un turbante fatto di canovacci. Tutto il paese si riuniva al forno. Appuntmento mensile per fare anche la pizza e i biscotti. Il pane si mantiene molto a lungo, ha una mollica estremamente compatta ed è ottimo fatto a bruschetta.
- Verdura: si vive dell'orto davanti casa. Pomodori, insalata, fagiolini, patate, carote, erbetta (come chiamamo il prezzemolo) e rosmarino. Questi gli ortaggi standard che coltivano praticamente tutti. Per il resto (e per la frutta che non siano mele o prugne) passa due volte a settimana un camioncino col megafono "Fruttaaaaaaaaaaaaaa, verduraaaaaaaaaaaaa". Non si consuma altra benzina per andare a comprarla altrove la frutta!
- Conserve: in estate tutti a fare i pomodori. Tonnellate di pomodori (sempre portati col camioncino), lavati e messi ad asciugare su vecchie reti. E tutti ad aiutare a passare i pomodori. Mia nonna era l'unica a voler fare la conserva con i pezzetti ... e noi lì a tagliare tutto il giorno. La sera le bottiglie vengono messe in un enorme paiolo di rame, coperte con dei sacchi e fatte bollire tutta la notte. Il giorno dopo si contano le bottiglie scoppiate ... e il resto si mangia tutto l'anno.
- Uova e carne: i polli e i tacchini sono quelli dell'aia (ovviamente anche le ovette sono fresche di giornata!) e poi ogni famiglia ha due o tre maiali. Oltre al secchio normale dell'immondizia ricordo quel secchio per i maiali con le bucce d'anguria, le bucce di patate e tant'altro. I maiali vengono fatti ingrassare tutto l'anno e macellati nel periodo tra Natale e Capodanno (a seconda della luna e delle temperature). Si fanno prosciutti, salami, salsicce di carne e di fegato. E altra carne viene surgelata. La carne di manzo, vitello e agnello la compriamo da mia zia a 2 chilometri di distanza. Carne di proprio allevamento.
- Pesce: passa sempre un camioncino, il venerdì mattina alle 7. Chi c'è c'è, chi non c'è compra il capitone, le alicette sotto sale e lo stoccafisso nell'unico negozietto del paese ... sempre di un'altra zia!
- Formaggio: c'è un caseificio nel paese vicino che fa le mozzarelle e il formaggio più buono che io abbia mai mangiato. Ogni volta che torniamo, prima ancora di arrivare a casa, ci si ferma dalle mozzarelle (sperando che non ci sia il cartello fuori "le mozzarelle sono terminate"). Niente di più buono di mangiare in macchina una mozzarella ancora calda!
- Pasta: fettuccine e lasagne fatte in casa - ovviamente. Altrimenti la buona De Cecco ... che essendo abruzzese non ha neanche lunghi tempi di viaggio per arrivare da noi!
Un'ultima cosa: il riscaldamento! Nelle cucine si usa ancora la vecchia stufa a legno dove si cucina praticamente tutto. In sala si accende il camino, ma solo quando ci sono gli ospiti. E le stanze da letto sono sempre GELATE!! Questa è una cosa che non ho mai capito da bambina. Il perchè avessero tutti le stanze da letto freddissime, pur avendo i termosifoni. Fino a circa 15 anni fa anche mia nonna usava ancora il prete scaldaletto finchè per poco non andò a fuoco la coperta e mio padre vietò il prete!
Una cosa è certa: in quel paesino in provincia dell'Aquila non si consuma molto. Fino a qualche anno fa l'acqua si andava a prendere alla fontana. Ma purtroppo non è più potabile. Ci vanno a bere solo gli animali.
Buon fine settimana a tutti e ricordatevi di spegnere le luci!
Postato da Alex
Categorie
Cose dell'altro mondo,
Iniziative
Iscriviti a:
Post (Atom)