giovedì 8 novembre 2007

Cake all'ananas, semi di papavero e ... ancora latticello

Cake ananas e semi di papavero

Non ci credo, ce l'ho fatta a postare!! Questo dolce risale all'ultima settimana di sole, di relax, di ritmi normali. Poi è iniziato il casotto. La conoscete la legge di Murphy? Ecco, Murphy si è praticamente stabilito a casa mia e non sembra avere intenzione di trasferirsi! Non vi starò certamente a tediare con tutti i problemi sul lavoro, ma per restare in tema di cucina l'ultima opera di Murphy è stata quella di mettere KO il mio frigo, freezer incluso. Lunedì doveva essere una giornata importantissima dal punto di vista lavorativo, avevo mille cose da fare ... invece mi alzo e trovo un lago d'acqua in cucina. Tutto scongelato. Murphy è lì che se la ride. Sono riuscita a mettere giusto tutta la roba del frigo sul balcone, del freezer non sono più riuscita ad occuparmi. Vabbè, di sera avrei cotto tutti i calamari ed il pesce che avevo congelato da poco. Torno a casa la sera (dopo essere passata nel negozio di elettrodomestici ed averli supplicati di passare il giorno dopo) e mi ritrovo il frigo rifunzionante e il freezer un unico blocco di ghiaccio. Aributta tutto. Avrò buttato 10 chili di roba. Il giorno dopo passa il tecnico, mi dice che tutto funziona. Bene, vado a fare la spesa - tra cui anche una vaschetta di gelato (sarò mica scema??!!) - torno a casa, metto tutto in frigo e freezer. E ora indovinate? Eh già, Murphy si stava annoiando e ha ben pensato di rimettersi a giocare col frigo. Aributta il gelato. Quindi ora sono 4 giorni che la roba continua a stare sul balcone (intanto ha iniziato a diluviare) perchè il frigo funziona ad intermittenza e sto aspettando il nuovo termostato ... sperando che sia quello il problema.

Non è che c'è qualcuno di voi disposto ad ospitare Murphy per un po'? No, perchè ora sta giocando con lo sciacquone in bagno ....

Ingredienti per un cake o 12 muffins:
  • 100 gr di burro
  • 1 scatola di ananas sciroppato
  • 100 gr di zucchero
  • 3 uova
  • 250 gr di latticello
  • 300 gr di farina
  • 2 cc di lievito per dolci
  • 1/2 cc di bicarbonato
  • 90 gr di semi di papavero
  • sale
  • 100 gr di zucchero a velo e succo di limone per la glassa
  • frutta candita a piacere per guarnire
Preparazione:
Sciogliere il burro in un pentolino e farlo raffreddare leggermente. Scolare l'ananas e tagliare a pezzetti.
Sbattere il burro con lo zucchero, le uova ed un pizzico di sale con il frullino elettrico fino ad ottenere una crema. Aggiungere il latticello. In un recipiente separato mischiare la farina con il lievito, il bicarbonato ed i semi di papavero. Unire la crema al latticello al mix di farina e amalgamare bene. Aggiungere infine i pezzetti di ananas.
Versare il composto in uno stampo da cake (o negli stampini da muffins) precedentemente imburrato/i. Riempire lo stampo/gli stampini solo per 3/4. Infornare nel forno preriscaldato a 180°C. Per i muffins sono sufficienti circa 20-25 minuti. Il tempo di cottura del cake è di circa 50 minuti (fare la prova stecchino!)
Far riposare il cake o i muffin per almeno 5 minuti prima di toglierli dagli stampi. Far raffreddare completamente. Intanto preparare una glassa con lo zucchero a velo e 1-2 cucchiai di succo di limone e spennellare i muffin o il cake con la glassa. Guarnire con frutta candita a piacere.

Cake ananas e semi di papavero

Deutsche Ecke

Ananascake mit Mohn und Buttermilch

Zutaten für 1 Kastenform oder 12 Muffins
  • 100 g Butter
  • 1 Dose Ananas
  • 100 g Zucker
  • 3 Eier
  • 250 g Buttermilch
  • 300 g Mehl
  • 2 TL Backpulver
  • 1/2 TL Natron
  • 90 g Mohnsamen
  • Salz
  • 100 g Puderzucker und 1-2 EL Zitronensaft
  • kandierte Früchte
Zubereitung:
Die Butter zerlassen und wieder etwas abkühlen lassen. Die Ananasscheiben abtropfen lassen und in Würfel schneiden.
Die Butter mit dem Zucker, den Eiern und 1 Prise Salz schaumig rühren und die Buttermilch untermischen. Das Mehl mit dem Backpulver, dem Natron und dem Mohn in einer zweiten Schüssel mischen. Die Buttermilchmasse zur Melhmischung geben und mit dem Schneebesen nur so lange verrühren, bis alle Zutaten feucht sind. Die Ananaswürfel unterheben.
Den Teig maximal drei Viertel hoch in die Kasten-/Muffinformen füllen und im Backofen auf mittlerer Schiene bei 180°C goldbraun backen (Muffins 20-25 Minuten, Cake ca. 50 Minuten). Aus dem Backofen nehmen und etwa 5 Minuten ruhen lassen. Aus der Form lösen und abkühlen lassen.
Den Puderzucker mit dem Zitronensaft zu einem dicklichen Guss verrühren und den Cake/die Muffins damit bestreichen. Mit kandierten Früchten garnieren.

Postato da Alex

martedì 6 novembre 2007

Il mio Thinking Blogger Award


Desidero ringraziare ben tre persone per averci conferito il Thinking Blogger Award: la prima è stata la cara Stella di sale, che mi ha resa molto felice proprio per la sua motivazione. Siamo contente di riuscire a darvi l'illusione che le distanze non contino e a dimostrae che si riesce a stare vicini anche con qualche oceano di mezzo! Ieri poi sono rimasta molto sorpresa quando ho visto che ci ha citate anche la maga delle spezie, un blog che ho scoperto da poco ma che è diventato ormai un appuntamento quotidiano dei miei giri in rete. E anche il caro La franc buveur, scoperto grazie ai suoi commenti sul nostro blog, ci ha nominate e mi fa davvero un gran piacere. Grazie a tutti voi!
Premetto che tutti i blog nel nostro blogroll meritano il Thinking Blogger Award, ma vorrei presentarvi 5 blog che leggo regolarmente, pur non avendoli linkati, e che secondo me meritano attenzione.

1. Un blog che mi sta molto a cuore è quello di Angelika di The flying apple, blogger viennese che scrive in inglese e che ammiro profondamente (e un po' l'invidio) per essere riuscita a realizzare il sogno della sua vita: aprire un piccolo ristorantino nella propria sala da pranzo. Ha reso partecipi i suoi lettori ad ogni fase di realizzazione ed è stato emozionante vedere il risultato finale. Date un'occhiata al suo bellissimo The Dining Room. Ogni settimana crea dei menù a tema - eccezionali. Angelika è una donna incredibile che vive inoltre una situazione privata non proprio facile in questo momento, ma che riesce ad affrontare la vita con passione e soprattutto con molto amore.

2. Un'altra ragazza che seguo con grande ammirazione è Su-Yin di The Journal of a Girl who loves to cook. Una vera artista. Pensate che per ogni suo amico ed amica realizza una torta di compleanno personalizzata. Mi diverto sempre moltissimo a vedere le sue torte e i suoi cupcakes con le faccine più strambe.

3. Fanny di foodbeam la conoscono ormai quasi tutti, ma forse non tutti sanno che ha anche un altro "diario" in cui presenta tutto ciò che la ispira. Entrare nel suo mondo colorato e delicato è puro relax per gli occhi. Fanny riesce a scovare in rete tutto ciò che è estetico, bello e spesso piacevolmente inutile :-)

4. Sarebbe troppo dire che questi tre blog li leggo. Impossibile, tutto in giapponese!! Ma le foto sono talmente belle che vale la pena inserli fra i preferiti e andarsi "a rifare gli occhi" ogni tanto! Ve li presento così, non conoscendo neanche i nomi delle tre. La prima, la seconda e la terza!

5. Il blog di Acilia lo conoscete in molti, ma io l'ho scoperta da poco e desidero ringraziarla per l'atmosfera che regna nel suo blog dedicato al tè. Da Acilia si ha subito la sensazione di venir accolti in una sala da tè o nell'angolino più confortevole del suo salotto. È un luogo delicato, silenzioso, pieno di emozioni, soft. È difficile spiegarlo, ma se dovessi parlare all'interno del suo blog lo farei a bassa voce, per non disturbare. Oltre ad ammirarla per le sue profonde conoscenze in materia la ammiro proprio per questa atmosfera che riesce a creare con i suoi racconti, con il suo essere se stessa.

Volevo lasciarvi la ricetta di un dolcetto, ma il tempo stringe e forse vi siete accorti che ultimamente latito! Il motivo? Sul lavoro è iniziato il periodo prenatalizio!! E tutti gli anni è peggio ... ho l'impressione che sia come per i panettoni nei supermercati ... arrivano sempre prima! Quindi scusate se non riesco sempre a starvi dietro, a commentare o a rispondervi. Vi leggo sempre, anche se di sfuggita, ma spero di riuscire a trovare presto due minuti per me stessa e per qualche ricettina. Per ora vi regalo una rosa. Un bacio a tutti voi, Alex

Rosa

domenica 4 novembre 2007

Pecorino made in New Zealand (sarà vero?)

pecorino


Un nostro amico italiano che abita qui da dieci anni, un giorno ci ha chiesto se volevamo provare un buon pecorino prodotto nell'isola del Sud. Premetto che in Nuova Zelanda ci sono più pecore che abitanti e che queste vengono in gran parte destinate all'esportazione, alla lana e in piccola parte alla produzione di formaggio per il mercato interno. Io questa cosa devo ancora capirla... Al supermercato si trovano duemilacinquecento tipi diversi di cheddar, più saporito, meno saporito, mild, smoked, aged etc. etc. Dopo un po' vi assicuro una stufita!! I formaggi da banco sono davvero banali... solo qualche camambert un po' decente prodotto da alcuni francesi. Il discorso è che i formaggi buoni e i produttori in gamba ci sono, ma bisogna andarli a trovare... ora dunque ho trovato questo fantastico pecorino...

pecorino (3)


E' praticamente un anno che non mangio il pecorino italiano... o meglio uno dei pecorini italiani. Questo vi assicuro buonissimo! Una pasta diversa come potete vedere. A noi ci piace chiamarlo pecorino, ma non me ne si voglia male. Questo è una bella forma di formaggio di pecora stagionato e proprio buono e saporito.

Quando è arrivato mi sono preparata questo pranzetto... con un'insalatina di riso integrale e verdurine fresche miste: zucchine, sedano, finocchi (quei pochi che sono riuscita a trovare!) e semini vari, poi ci ho aggiunto un po' di aceto balsamico che per me fa da condimento per tutto... e qui si trova si trova e anche quello buono!


pecorino (2)

Postato da MARI

mercoledì 31 ottobre 2007

Tarte tatin di funghi porcini

Tarte tatin di porcini_3


Ci credete, non ho mai mangiato una classica tarte tatin e la prima che mi metto a fare la faccio con quei pochi preziosissimi porcini rimasti (congelati, eh, quando mai li trovo freschi). La ricetta l'ho trovata in questo libro. Un antipasto sicuramente sfizioso, ma forse quei deliziosi funghetti me li sarei goduti di più in un bel risotto o piatto di pasta. Non avendo il prezzemolo ho usato il timo e ci stava bene. E il burro era quello fatto in casa. Troppo buono, non smetterò mai di ripeterlo.
Oggi vado di corsa, speriamo che la giornata sia migliore di quella di ieri perchè altrimenti fra un po' mi raccoglierete col cucchiaino :-))
Ecco, come non detto, nel momento in cui ho scritto l'ultima frase sento odore di bruciato ... ho lasciato il rotolo di carta da cucina sui fornelli (uffffa, io dopo 15 anni non mi sono ancora abituata ai fornelli elettrici!) Na puzzzzzzaaaaa ... vabbè va, ecco la ricetta.

Ingredienti per 4 persone:
  • 1 confezione di pasta sfoglia pronta (stenderla se necessario)
  • 2 porcini grandi o 4 piccoli, tagliati a fettine sottili
  • 1 spicchio d'aglio
  • prezzemolo tritato qb
  • 1 scalogno
  • burro, olio evo
  • fleur de sel, pepe
Preparazione:
Riscaldare il forno a 210°C. Rosolare i funghi porcini in un filo d'olio e appena saranno dorati metterli ad asciugare su carta da cucina. Con l'aiuto di uno stampino per tartelette tagliare dei dischi di pasta sfoglia e bucherellarli con una forchetta. Mettere i dischi di sfoglia per 30 minuti in frigo. Disporli poi su una placca rivestita di carta da forno e cuocerli in forno per 8 minuti, girarli poi dall'altro lato e cuocere per altri 8 minuti. Togliere dal forno e coprirli con carta d'alluminio. Strofinare gli stampini con lo spicchio d'aglio e imburrarli. Foderare quindi il fondo degli stampini con le fettine di porcini (se riuscite a forma di rosa... io non ce l'ho fatta!), salare e pepare ed aggiungere un po' di prezzemolo tritato e infine lo scalogno tritato. Cospargere con qualche fiocco di burro e infornare gli stampini con i porcini per circa 8 minuti (nella parte inferiore del forno). Estrarre dal forno, coprire i porcini con i dischi di sfoglia cotti e rivoltare le tartes. Condire con un po' di fleur de sel e pepe e servire ben caldi.

Tarte tatin di porcini

Deutsche Ecke

Tarte Tatin mit Steinpilzen

Zutaten für 4 Personen:
  • 1 Rolle fertiger Blätterteig
  • 2 grosse Steinpilze oder 4 kleine, in feine Scheiben geschnitten
  • 1 Knoblauchzehe
  • etwas glatte Petersilie, fein gehackt
  • 1 Schalotte, fein gehackt
  • etwas Butter, Olivenöl
  • Fleur de Sel, Pfeffer
Zubereitung:
Den Backofen auf 210°C vorheizen. Die Steinpilzscheiben in etwas Olivinöl von jeder Seite gut anbraten, anschliessend auf Küchenpapier legen. Aus dem Blätterteig 4 Kreise mit Hilfe der Tortelett-Förmchen ausstechen, mehrmals mit einer Gabe einstechen und 30 Minuten kühl stellen. Danach 8 Minunten auf einem Backblech mit Backpapier backen, wenden und weitere 8 Minuten backen. Aus dem Ofen nehmen, mit Alufolie bedecken. Die Förmchen mit einer Knoblauchzehe ausreiben und mit Butter einfetten. Die Förmchen rosenblütenartig (wenn's geht!!) mit den Steinpilzscheiben auslegen. Mit Salz und Pfeffer würzen, dann mit Petersilie und zum Schluss mit Schalottenwürfeln bestreuen. Mit Butterflocken belegen und 8 Minuten im Ofen (untere Schiene) backen. Danach die Blätterteigböden auf die Steinpilze legen und die Förmchen stürzne. Mit Fleur de Sel und Pfeffer betreuen und sofort servieren.

Quelle: Delphine de Montalier, Tartes & Quiches, Christian Verlag

Postato da ALEX

lunedì 29 ottobre 2007

Scones alle nocciole e cioccolato

Hazelnut Chocolate Scones

Finora ho evitato di proporvi ricette in cui è previsto l'uso del buttermilk, ovvero del latticello, pensando che in Italia fosse difficile reperirlo. Ma grazie al mitico post di Adrenalina che spiega come fare il latticello in casa, ora non ci sono più limiti alle ricette!! Inoltre, facendo il latticello otterrete un burro strepitoso. Quando l'ho fatto ero gasata come se avessi scoperto l'acqua calda!!
Ma passiamo alla ricetta, presa dal mio ultimissimo acquisto in libreria. L'autrice è Cynthia Barcomi, americana di Seattle, venuta a Berlino con l'intenzione di fare la ballerina, invece ha aperto vari locali al centro della città. Scones, brownies, bagels, cheesecakes e caffè all'americana. Questo il segreto del suo successo. È ora uscito il suo primo libro di ricette: un tripudio di cioccolato e calorie! Di queste delizie se ne possono fare massimo 3 l'anno, altrimenti l'ago della bilancia va in tilt. Tutte splendide ricette ... eccetto una che mai e poi mai avrei il coraggio di fare: una torta di cioccolato e maionese!! Brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!
Questi scones sono ottimi! Il latticello li rende soffici e leggeri. La ricetta originale prevede 50 gr di zucchero - non amo il dolce eccessivo, ma 50 gr erano davvero troppo pochi anche per me, quindi vi riporto la ricetta con 10 grammi di zucchero in più.
Dolcetti perfetti da pucciare nel latte! Metteteli in una scatola di latta, si conserveranno per qualche giorno. E ora buona settimana a tutti :-)

Ingredienti per 8 scones

Ingredienti asciutti:
  • 280 gr di farina
  • 60 gr di zucchero
  • 1 1/2 cc di lievito per dolci
  • 1/2 cc di bicarbonato
  • 1/4 cc di sale
90 gr di burro freddo

Ingredienti liquidi:
  • 120 ml di latticello (buttermilk) freddo
  • 1 cc di sciroppo d'acero
  • 1 uovo
Altri ingredienti:
  • 100 gr di cioccolato fondente, tritato grossolanamente
  • 60 gr di nocciole preferibilmente spellate
Preparazione:
Tostare le nocciole un una padella finché risultano dorate (attenzione, si bruciano facilmente). Tritarle grossolanamente, farle raffreddare e mischiarle con il cioccolato tritato.
Mischiare tutti gli ingredienti asciutti in una capiente scodella. Tagliare il burro freddo a pezzetti e aggiungerlo agli ingredienti asciutti. Amalgamare il burro con la farina sbriciolandolo fra le dita finché il tutto sarà molto bricioloso.
Sbattere il latticello con lo sciroppo d'acero e l'uovo e aggiungere il tutto al resto. Mischiare finché il composto sarà appena amalgamato.
Aggiungere quindi le nocciole ed il cioccolato e mischiare bene. Stendere l'impasto sul piano di lavoro infarinato (ca. 3 cm di spessore) e con l'aiuto di un bicchiere tagliare 8 scones. Vi dirò, io ho formato delle palline con le mani!!
Disporre gli scones su una placca rivestita di carta da forno e infornare a 190° (forno preriscaldato) per circa 18-22 minuti finché saranno dorati. Far raffreddare gli scones per almeno 10 minuti prima di mangiarli.

Hazelnut Chocolate Scones

Deutsche Ecke

Scones mit Haselnüssen und Schokolade

Zutaten für ca. 8 scones

Trockene Zutaten:
  • 280 g Mehl
  • 60 g Zucker
  • 1 1/2 TL Backpulver
  • 1/2 TL Natron
  • 1/4 TL Salz
90 g kalte Butter

Flüssige Zutaten:
  • 120 ml kalte Buttermilch
  • 1 TL Ahornsirup
  • 1 Ei
Andere Zutaten:
  • 100 g Zartbitterschokolade, grob gehackt
  • 60 g Haselnüsse
Zubereitung: Geschälte Haselnüsse in einer Pfanne rösten, bis sie goldbraun sind (vorsicht, sie verbrennen schnell). Danach grob hacken, abkühlen lassen und mit der Schokolade vermischen. Die trockenen Zutaten in einer grossen Schüssel mischen, Butter in kleine Stücke schneiden und in die Mehlmischung geben. Die Butter mit den Fingerspitzen ins Mehl reiben, bis alles sehr krümelig ist. Buttermilch, Ahornsirup und Ei verschalgen und zur Mehl-Buttermischung geben. So kurz mischen, bis sich die Zutaten eben verbinden. Schokolade und Haselnüsse untermischen. Aus dem Teig 8 Scones mit den Händen formen und auf ein Backblech mit Backpapier verteilen. Bei 190° in den vorgeheizten Ofen für ca. 18-22 Minuten backen, bis sie goldgelb sind. 10 Minuten abkühlen lassen. Quelle: leicht modifiziert nach Cynthia Barcomi's Backbuch, Goldmann Verlag

Postato da ALEX

domenica 28 ottobre 2007

Un pacco dall'Italia

Regali di cuochetta

Sapevo che doveva arrivare, ma non avrei pensato che le poste italiane e quelle tedesche si sarebbero talmente sbrigate. Non ero in casa quando ha suonato il postino. Sulla cartolina c'era scritto di non andare a ritirare il pacco in posta prima delle 15.00, ma io non ho resistito e alle 14.30 ero già lì, con il documento in mano, pronta a ritirare il mio pacco.
Intravedo il mio pacco giallo con la scritta blu "POSTE ITALIANE" in fondo all'ufficio. Raggiante consegno la mia cartolina per il ritiro del pacco e l'addetto, scorbutico, mi dice "Non vede che c'è scritto di non ritirare il pacco prima delle 15?". "Si, ma il mio pacco è li in fondo, lo vedo nooo!!!" La sua collega, quella con cui ho litigato già un paio di volte, lo guarda come per dirgli "Non glielo dare, non sono ancora le 15!!" Inizio ad agitarmi, quella non la sopporto proprio, lui se ne accorge e fila dritto a prendere il mio pacco. Firmo in un nanosecondo, abbraccio il pacco e saluto soddisfatta! Non resisto fino a casa .... entro nella libreria della mia amica, proprio vicino alla posta. Le chiedo se posso sedermi in un angolino, se mi presta una forbice per aprirlo. I clienti nel negozio mi guardano in modo strano.
Apro il pacco come una bambina che può finalmente scartare i regali di Natale. Apro e sento profumo di Italia, ma la prima cosa che vedo è una lettera scritta a mano. Intravedo le orecchiette, ma quella lettera non può aspettare finché torno a casa. La leggo direttamente in libreria. Due lunghe pagine scritte a mano da una persona che non mi conosce, ma che già dopo le prime righe riesce a colpirmi con il suo calore. Erano anni che non ricevevo una lettera scritta a mano - mi sono davvero commossa. Undiavolo per fornello? Altro che diavolo, Cuochetta è un vero angelo! Ha dedicato il suo tempo alla scrittura di questa splendida lettera che accompagnava un pacco ricco di sapori meridionali - provenienti dalla sua terra di origine. Innanzitutto le orecchiette pugliesi! Lei non poteva saperlo, ma le orecchiette sono la mia pasta preferita! Poi una confezione di ottimi taralli. MITICI. Sono buonissimi. Poi un libricino di ricette siciliane, "I sapori del sole", nel quale Cuochetta ha perfino scritto una dedica che mi ricorderà sempre il MEME "Senza non ci starei" che ho vinto con il mio spremilimoni!! E anche in questo caso Cuochetta non poteva sapere che era proprio un libro di ricette siciliane che mancava nella mia collezione! Sono felicissima. Ma ancor più felice mi hanno reso le teste di aglio (l'aglio quello VERO) arrivate dritte dritte dalla Sicilia. Lo userò con parsimonia - per delle ricette siciliane doc!

Grazie Anna, di cuore, per l'entusiasmo con cui hai seguito il Meme, ma soprattutto per la tua generosità e simpatia. Oltre allo splendido contenuto del pacco, mi hai regalato splendide emozioni. Sai, per chi vive all'estero un pacco dall'Italia è un gran regalo! Grazie mille.


Lettera e aglio

Postato da ALEX

venerdì 26 ottobre 2007

Una pizzata dell'altro mondo...

Sabato sera sono riuscita ad andarci anch'io. Era tutto organizzato da qualche mese, ma vai a sapere... a volte fino all'ultimo momento non so mai se ce la farò o no...

Beh! Sono arrivata in questo carinissimo ristorante italiano che non conoscevo e ci siamo trovati con altri italiani e ci siamo goduti una simpaticissima e piacevolissima serata con Beppe Severgnini.
Beppe viaggia con il suo tacquino. Ogni tanto lo tira fuori per prendere appunti sulle cose che si dicono... o pensieri suoi vari. E' una persona estremamente affascinante e piacevole. Abbiamo parlato di tutto e soprattutto dell'Italia e di noi italiani. Ma molto anche della Nuova Zelanda... Ci siamo fatti delle belle risate, ma abbiamo parlato anche di cose serie... o semi serie...


E' stato strano trovare tanti italiani tutti insieme... ne conoscevo solo un paio e con alcuni ho legato subito... ognuno racconta la propria storia, la propria forma di "nostalgia"... Una ragazza simpaticissima mi ha detto: "Sono stufa di spiegare, sono stufa di spiegare quando sbuffo o quando il mio tono di voce si alza un po' di più per un piccolo disappunto... e qui che sempre mi chiedono carinamente... are you all right?... E io sempre a spiegare che va tutto bene, ma sono stufa!". Quante risate mi sono fatta! Se ci penso... anch'io tutte le volte che sono con i bambini e che la mia voce si "altera" (diciamo così)... ecco che mi chiedono, ecco che mi guardano... in Italia nessuno se ne accorgerebbe!
Ad ogni modo abbiamo mangiato benissimo, davvero non credevo...tanti piccoli antipastini, i calamari fritti bene e croccanti e poi qualche pizza diversa... un assaggio per tutti! La pizza davvero buona! Non ci potevo credere! Mi sono leccata i baffi... e mi sono davvero divertita!

Postato da MARI

mercoledì 24 ottobre 2007

Frittelle di melanzane

Frittelle di melanzane

La melanzana è il mio ortaggio preferito. E quello di mia sorella.
Mia nonna, che ha sempre abitato insieme a noi, mi preparava le melanzane alla parmigiana ogni volta che tornavo in visita a Roma. Faceva una parmigiana leggera, asciugava le fette di melanzane una ad una. Era una parmigiana perfetta, come non l'ho mai più mangiata. Se penso quanto tempo mia nonna abbia passato in cucina, a prepararci la verdura più buona, il pesce più fresco, la pasta ammassata , sempre attenta a non abbondare con i grassi, a non abbondare con i fritti. Quando penso a lei, la vedo in cucina, col grembiule sempre bagnato, le mani rosse dall'acqua fredda, a pulire le alici, a lavare i broccoletti. Chissà cosa direbbe del nostro blog? Sicuramente lo pronuncerebbe "BILOGGHE". Per tanti anni non le ho più potuto chiedere nulla, viveva in quel suo mondo in cui non riconosceva più nessuno. Ora che invece non c'è più, la sento di nuovo vicina e le parlo spesso, soprattutto quando sono in cucina. E mi chiedo davvero cosa direbbe del bilogghe ... sicuramente queste frittelle le avrebbe viste con occhio critico. "Non vanno mica bene tanti fritti, cara la mia Sandrocchia". Questo avrebbe detto.

Ingredienti per 4 persone:
  • 1 melanzana (ca. 250 gr)
  • 1 cucchiaio di olive nere denocciolate
  • 1/2 mazzetto di prezzemolo
  • 1 peperoncino fresco
  • 80 gr di pangrattato
  • 100 gr di ricotta fresca
  • 2 uova
  • olio per friggere
  • sale, pepe, limone
Preparazione:
Lavare la melanzana e tagliare il picciolo. Portare a bollore abbastanza acqua salata e far cuocere la melanzana intera per ca. 10 minuti. Togliere la melanzana dall'acqua, asciugarla e farla raffreddare. Tagliarla poi molto finemente fino ad ottenere quasi una polpa.
Tritare finemente le olive, il prezzemolo ed il peperoncino. Aggiungere questi tre ingredienti alla melanzana tritata e mischiare il tutto con il pangrattato, la ricotta e le uova fino ad ottenere un composto consistente. Salare e pepare.
Scaldare l'olio in una padella. Con l'aiuto di due cucchiani formare delle quenelles e friggerle per 3-4 minuti. Far asciugare le frittelle su carta assorbente e servire, calde o fredde, con qualche spruzzata di limone.

Frittelle di melanzane

Deutsche Ecke

Auberginenbällchen

Zutaten für 4 Personen:
  • 1 Aubergine (ca. 250 g)
  • 1 EL schwarze Oliven ohne Stein
  • 1/2 bund Petersilie
  • 1 frischer Peperoncino
  • 80 g Semmelbrösel
  • 100 g frische Ricotta
  • 2 Eier
  • Öl zum Frittieren
  • Salz, Pfeffer, Zitrone
Zubereitung
Die Aubergine waschen und abtrocknen, das Stielende abschneiden. Die Aubergine im Ganzen in kochendem Salzwasser ca. 10 Minuten garen. Rausnehmen, abkühlen lassen und ganz fein würfeln.
Die Oliven, die Petersilie und den Peperoncino sehr fein hacken und mit der Aubergine, den Semmelbröseln, der Ricotta und den Eiern gründlich verrühren. Salzen und pfeffern.
Öl in einem weiten Topf heiß werden lassen. Von der Masse mit zwei Teelöffeln Bällchen abstechen und portionsweise im heißen Öl jeweils 3-4 Min. frittieren. Auf Küchenpapier abtropfen lassen und heiß oder abgekühlt servieren. Mit Zitronensaft beträufeln.
(Quelle: Süditalien - Küche und Kultur / GU-Verlag)

Postato da ALEX

domenica 21 ottobre 2007

Una passeggiata fra le vigne

Weinstrasse

Sabato, una splendida giornata d'ottobre. Gelida, secca, ma piena di sole. Un peccato rimanere in casa. E allora abbiamo deciso spontaneamente di fare una passeggiata fra le vigne qui nei dintorni. Qualche giorno fa mi è stato chiesto dove abito precisamente. Fortunatamente nella zona più mediterranea della Germania, climaticamente parlando. Vicino alla Strada del Vino del Palatinato, che da Schweigen-Rechtenbach (al confine con l'Alsazia) si snoda per circa 85 chilometri fino a Bockenheim, attraversando una delle regioni vinicole più antiche della Germania.

Vigne

Qui ci troviamo in piena alta stagione! L'uva è stata raccolta, il vino novello, che accompagna la tipica quiche di cipolle e pancetta, si trova ad ogni angolo. Ogni località ha la sua festa del vino - peccato che io sia allergica all'alcool!

Case tipiche

Queste sono le case a traliccio e in pietra arenaria tipiche della zona. Tutto è curato nei minimi dettagli.

Noci castagne e mele cotogne

Lungo le strade si potevano comprare castagne, noci e mele cotogne. Bastava lasciare i soldi nel cestino (si fidano veramente!!) oppure suonare il campanello. In questo periodo i viticoltori e i contadini della regione aprono le loro porte a qualsiasi ora del giorno, soprattutto nei giorni festivi: vino novello, mele, zucche, noci e castagne, succo di mele ... la differenza nel sapore si sente.

Flora del Palatinato

Il clima è molto mite rispetto al resto della Germania e oltre alla vigna, crescono rigogliose anche piante di limoni, kiwi e fichi. Qua e là anche qualche palma. In primavera le strade si colorano di rosa quando fioriscono i mandorli.

Locali

Dopo una lunga passeggiata all'aria fresca vien la fame. E i localini tipici non mancano.
Noi siamo capitati in questo ristorantino delizioso a Burrweiler.

Ristorante a Burrweiler

Avevamo una fame da lupi. E una giornata tra le vigne non può non finire con una specialità regionale: salsicce, crauti e Saumagen, il piatto preferito dell'ex cancelliere Kohl (originario del Palatinato) che faceva mangiare a tutti i suoi ospiti illustri. Sul mio piatto qui in basso mancano i Knödel di fegato che fanno parte della tipica trilogia, ma a me non piacciono particolarmente. Lo "stomaco della scrofa", questa la traduzione letterale del Saumagen, fa solo da involucro per la cottura ad un composto di carne di maiale, patate e aromi (maggiorana, coriandolo, timo, chiodi di garofano, cardamomo). Davvero eccezionale. Chi volesse la ricetta, me lo faccia sapere ... anche se credo che sia difficile reperire uno stomaco di maiale in Italia. Qui non è un problema :-)

Pfälzer Platte

Oggi vi lascio senza ricetta, ma spero che vi sia piaciuto passeggiare insieme a me in questo fazzoletto di terra.
Grazie per la visita :-)

Danke


Postato da ALEX

giovedì 18 ottobre 2007

Biscottini speziati con zenzero candito

Ingwerplätzchen

Non so come sia in Italia ormai, ma qui in Germania i dolci natalizi si trovano negli scaffali dei supermercati già a metà settembre. Io mi sono giurata di non comprare mai dolci natalizi prima del periodo di Avvento. Per queste cose sono tradizionalista al massimo! Ricordo che mia madre (tedesca) ordinava sempre i dolci di Natale in Germania e quando arrivavano da noi a Roma li nascondeva nei posti più impensabili (anche se mio padre riusciva sempre a trovarli in qualche modo!!). I primi dolci ci venivano dati il 6 dicembre, il giorno del Nikolaus. Prima poteva cascare il mondo, nix, nada, niente Lebkuchen e biscottini. Questa cosa mi è rimasta dentro e quindi mi fa davvero arrabbiare quando vedo a settembre i babbi natale di cioccolata accatastati nei negozi. Ovvio che dopo la Befana si trovano già le uova di Pasqua :-(
Questo per dirvi che ho preparato questi biscotti, per nulla pensando al Natale. Ho letto zenzero candito e mi sono buttata. Quando poi li ho provati il sapore è stato quello del Natale (lo so, scema io, leggendo gli ingredienti avrei pure potuto immaginarlo!). Fatto sta che mi sono sentita quasi in colpa per averli mangiati già ad ottobre. Però erano buoni! Vedete un po' voi ... fino a Natale c'è tempo per trovare tutte le spezie necessarie :-) Buona giornata d'ottobre!

L'idea di infiocchettare i biscotti me l'ha data questa deliziosa signorina :-)

Ingredienti per ca. 20 biscotti
  • 65 gr di burro fuso
  • 1 1/2 cucchiai di sciroppo d'acero
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 1 tuorlo
  • 180 gr di farina
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1/4 cucchiaino di pimento in polvere
  • sale
  • 50 gr di zenzero candito (o sciroppato)
  • eventualmente un po' di latte se il composto risulta troppo secco
Preparazione:
1. Sciogliere il burro in un pentolino e montarlo con il tuorlo, lo zucchero e lo sciroppo fino ad ottenere una spuma.
2. Mischiare la farina con il lievito e setacciarla in una scodella. Aggiungere le spezie in polvere e una presa di sale. Tagliare a pezzettini piccolissimi lo zenzero e aggiungerlo alla farina. Versare il composto di zucchero e tuorlo nella farina e amalgamare bene fino ad ottenere un impasto liscio. Se l'impasto dovesse risultare troppo secco (come è successo a me, forse perchè il tuorlo era piccolo) aggiungete un goccio di latte.
3. Con la quantità di un cucchiaino di impasto formare delle piccole palline e disporle su una placca rivestita di carta da forno lasciando sufficiente spazio tra una pallina e l'altra. Cospargere dello zucchero di canna sulle palline e premere leggermente lo zucchero nell'impasto con le dita.
Cuocere nel forno preriscaldato a 180°C per circa 12 minuti. Far raffreddare i biscotti e conservarli in una scatola di latta.

Ingwerplätzchen Kollage

Deutsche Ecke

Gewürzplätzchen mit kandiertem Ingwer

Zutaten für ca. 20 Stück
  • 65 g Butter
  • 1 1/2 EL Ahornsirup
  • 100 g Rohrzucker
  • 1 Eigelb
  • 180 g Mehl
  • 1 TL Backpulver
  • 1 TL Ingwerpulver
  • 1/2 TL Zimtpulver
  • 1/4 TL gemahlener Piment
  • Salz
  • 50 g kandierter Ingwer (oder in Sirup eingelegt)
  • evtl. etwas Milch, sollte der Teig zu trocken sein
Zubereitung:
1. Die Butter zerlassen und mit dem Sirup, dem Zucker und dem Eigelb in einer Schüssel schaumig rühren.
2. Das Mehl mit dem Backpulver mischen und in eine Schüssel sieben. Die Gewürze und eine Prise Salz untermischen. Den kandierten Ingwer fein hacken und unterrühren. Die Zuckermassezur Mehlmischung geben und alles zu einem glatten Teig verkneten. Sollte der Teig zu trocken sein, etwas Milch hinzufügen.
3. Vom Teig kleine Portionen mit einem TL abnehmen, zu Kugenl formen und mit grossem Abstand auf das Blech setzen. Die Plätchen mit Rohrzucker bestreuen, den Zucker vorsichtig andrücken. Die Plätchen im vorgeheizten Ofen (180°C) etwa 12 Minuten backen. Herausnehmen und abkühlen lassen. Die Plätzchen in einer Blechdose aufbewahren.

Postato da ALEX