giovedì 20 novembre 2008

Un altro outsider

Risotto di scorzonera


Continuano i miei esperimenti con ortaggi "outsider". Era un po' che adocchiavo queste radici nere, la scorzonera. Sono bruttine anche loro eh, ma una volta tolto il manto nero, ne esce fuori una radice bianca e delicata. Qui vengono chiamate anche "gli asparagi invernali" ed in effetti assomigliano un po' all'asparago bianco. Non ho ancora provato a mangiarle crude, ma ho letto che si prestano per ottime insalate. Facendo qualche ricerca in Internet ho pensato che un risotto sarebbe stata una preparazione ideale. Il tocco particolare (e assolutamente necessario, altrimenti risulterebbe troppo noioso) è dato dal formaggio mischiato al cren o alla pasta di wasabi. L'idea delle "tagliatelle di scorzonera" caramellate mi è venuta ripensando a quest'altro risotto in cui avevo usato gli asparagi caramellati.
Anche Cat aveva parlato della scorzonera lo scorso inverno. Trovate la sua ricetta qui.

Risotto di scorzonera

Ingredienti per 2 persone
  • 450 gr. ca di scorzonera
  • 1 scalogno
  • 1 limone
  • 250 gr di riso per risotti
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 100 ml di vino bianco
  • 2 cucchiai di formaggio tipo Philadelphia
  • 1 cucchiaio di cren o 1-2 cucchiaini di pasta di wasabi
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna
  • olio, sale e pepe
Preparazione: lavare la scorzonera sotto acqua corrente con una spazzola e sbucciarla usando un pelapatate (consiglio di usare i guanti). Metterle subito in una grande scodella con acqua e limone per evitare che si anneriscano. Tenere due radici a parte per le chips. Tagliare le restanti radici a rondelle e e rimetterle nell'acqua con il limone finchè non verranno prepeparate. Tagliare finemente lo scalogno e farlo rosolare in un tegame con po' d'olio. Aggiungere le rondelle di scorzonera ben scolate ed il riso e lasciare insaporire per qualche minuto. Sfumare con il vino bianco. Aggiungere il brodo man mano che occorre.
Intanto tagliare finemente le radici di scorzonera messe da parte con il pelapatate per ottenere delle "tagliatelle". Scaldare dell'olio in una padellina e rosolare le tagliatelle di scorzonera finché non saranno croccanti. Aggiungere lo zucchero di canna per caramellare.
Mischiare il formaggio con il cren o il wasabi. Al termine della cottura del riso mantecare con il formaggio. Salare e pepare. Guarnire con le tagliatelle di scorzonera e servire ben caldo.

Scorzonera


Deutsche Ecke

Schwarzwurzel-Risotto


Zutaten für 2 Personen
  • 450 g Schwarzwurzeln
  • 1 Schalotte
  • 1 Zitrone
  • 250 g Risottoreis
  • 1 Liter Gemüsebrühe
  • 100 ml Weißwein
  • 2 EL Frischkäse (z.B. Philadelphia)
  • 1 EL Meerettich oder 1-2 TL Wasabipaste
  • 1 EL Rohrzucker
  • Olivenöl, Salz und Pfeffer
Zubereitung: Zitronensaft mit kaltem Wasser in eine Schüssel geben. Schwarzwurzeln mit einer Gemüsebürste unter fließendem Wasser waschen, schälen (Hände am besten mit Einweghandschuhen schützen) und sofort ins Zitronenwasser legen, damit sie sich nicht verfärben. 2 Schwarzwurzeln ganz lassen, die restlichen in dünne Scheiben schneiden und zurück ins Zitronenwasser geben.
Schalotte schälen und fein würfeln. Öl in einem Topf erhitzen. Die Schalotte zugeben und bei mittlerer Hitze glasig dünsten. Reis und die abgetropftenSchwarzwurzeln zugeben und 2 Min. mitdünsten. Wein zugießen und ganz einkochen lassen. Reis und Schwarzwurzeln mit heißer Brühe auffüllen, bis alles knapp bedeckt ist. Offen bei milder Hitze garen, dabei immer wieder umrühren und nach und nach die restliche Brühe zugießen.
Die 2 restlichen Schwarzwurzeln mit einem Sparschäler in dünne Streifen schneiden. Öl in einer Pfanne erhitzen und die Streifen kross anbraten. Mit Rohrzucker karamellisieren. Den Frischkäse mit dem Meerettich oder Wasabi mischen und kurz vorm Servieren unter den Risotto mischen. Bei Bedarf salzen und pfeffern. Mit den Schwarzwurzelstreifen garnieren und heiss servieren.

Leicht verändert nach Essen und Trinken.

Postato da Alex

martedì 18 novembre 2008

Una confettura particolare

Confettura di zucchine lime vaniglia

Lo so, lo so, predico anche io la stagionalità dei prodotti e di solito mi ci attengo. Stavolta mi dovete concedere una piccola eccezione. Ho trovato questa particolare ricetta sul blog tedesco "Low Budget Cooking"e visto che l'altro giorno nel mio negozietto turco avevano delle splendide zucchine, chiare chiare e tenere, non ho saputo resistere e ho provato questa confettura. Per quanto possa suonare stramba, è davvero molto molto buona e delicata. Provare per credere.

Ingredienti:
  • 750 gr di zucchine tenere, grattugiate finemente con la buccia (peso delle zucchine grattugiate)
  • 4 lime (polpa e succo)
  • 1 baccello di vaniglia
  • una presa di sale
  • 350-400 gr di zucchero
  • acqua
  • 1 confezione di pectina 2:1 per 1 kg di frutta
Preparazione: tagliare i lime a metà ed estrarne la polpa usando un coltellino o un cucchiaino da tè. Dopo aver estratto la polpa spremere i lime per raccogliere tutto il succo. In una pentola, mischiare le zucchine grattugiate, la polpa ed il succo di lime e aggiungere dell'acqua fino ad un peso totale di 1 kg. Tagliare in lungo il baccello di vaniglia ed estrarne i semini con la punta di un coltello. Aggiungere i semi di vaniglia, il baccello tagliato e la presa di sale alle zucchine. Cuocere a fuoco lento e con il coperchio per circa 15 minuti. Aggiungere poi lo zucchero e la pectina e mischiare, Riportare a bollore per 3-4 minuti. Togliere il baccello di vaniglia ed invasare nei barattoli precedentemente sterilizzati.

Confettura di zucchine lime vaniglia

Deutsche Ecke

Nachgekocht:
Zucchini-Limetten-Marmelade mit Vanille


Es ist zwar nicht mehr wirklich Zucchini-Zeit, aber als ich dieses wunderbare Rezept gefunden habe, musste ich es unbedingt noch nachkochen. Da ich schöne, helle Zucchini noch gefunden habe, musste ich gleich zur Tat schreiten. Normalerweise kaufe ich immer saisonales Obst und Gemüse, aber diesmal sei mir eine Ausnahme gestattet.
Das Rezept habe ich auf dem schönen Blog "Low Budget Cooking" gefunden. Da ich nichts am Rezept geändert habe, verweise ich auf das Originalrezept.

Postato da Alex

sabato 15 novembre 2008

Pane rustico al formaggio

Pane al formaggio

Si torna in cucina che è più divertente. Questo pane mi ha colpito per la sua forma e la sua originale realizzazione. Tanti dischi ripieni messi uno vicino all'altro nello stampo. Io ho usato il metodo delle mezzelune, ma si possono realizzare anche dei dischi di impasto con un diametro più piccolo (ca. 6 cm), distribuire il ripieno su ogni disco, accatastare i dischi e comprimerli nello stampo. Potete ovviamente scegliere anche un ripieno diverso, magari dolce. L'importante è distribuire uniformemente il ripieno sull'impasto, altrimenti vi succederà come a me che avrete tutto il ripieno concentrato in un punto solo.

E con questo vi auguro un buon fine settimana di relax e riposo.

Ingredienti:
  • 7 gr di lievito secco (o ca. 20 gr di lievito fresco)
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 500 gr di farina
  • 1 1/2 cucchiano di sale
  • 5-6 cucchiai di erbe aromatiche tritate (prezzemolo, timo, erba cipollina, ecc.)
  • 60 gr di formaggio grattugiato (tipo Cheddar, Gouda, groviera, ecc.)
  • latte per spennellare il pane
Preparazione: sciogliere il lievito e lo zucchero in 125 ml di acqua tiemida e lasciare riposare in un luogo caldo per 10 minuti finché non si saranno formate delle bollicine sulla superficie dell'acqua.
Setacciare la farina e il sale in una grande scodella. Aggiungere al centro l'acqua con il lievito e altri 2o0 ml di acqua. Impastare il tutto sul piano di lavoro infarinato per circa 10 minuti fino ad ottenere un impasto liscio e vellutato. Formare una pallottola e metterla a lievitare per circa 1 ora in una scodella leggermente oliata e coperta con un canovaccio.
Impastare di nuovo per qualche minuto. Dividere l'impasto in due parti e tagliare ogni parte in dischi sottili del diametro di circa 10-12 cm.
Mischiare il formaggio con le erbe aromatiche. Distribuire circa 2-3 cucchiaini di formaggio ed erbe uniformemente su ogni disco e chiuderli a mezzaluna. Imburrare uno stampo da cake e mettervi tutte le mezzelune con la parte dritta rivolta verso il basso fino a riempire lo stampo. Lasciar lievitare nello stampo per altri 30 minuti circa. Spennellare la superficie dell'impasto con del latte e infornare a 200-210°C per circa 30 minuti. La superficie deve risultare dorata e croccante.

Pane al formaggio

Deutsche Ecke

Rustikales Käse-Kräuter-Brot

Zutaten:
  • 7 g Trockenhefe
  • 1 TL Zucker
  • 500 g Mehl
  • 1 1/2 TL Salz
  • 5-6 EL frische Kräuter, gehackt (Petersilie, Schnittlauch, Thymian, etc)
  • 60 gr geriebenen Käse (Cheddar, Gouda, etc.)
  • Milch zum Bestreichen
Zubereitung: Die Hefe, den Zucker und 125 ml lauwarmes Wasser in gründlich vermischen. An einem warmen Ort ca. 10 Minuten gehen lassen, bis sich auf der Oberfläche Bläschen gebildet haben. Das Mehl und das Salz in eine große Schüssel sieben. In eine Mulde die Hefemischung sowie 200 ml Wasser hineingießen und alles gründlich vermengen. Den Teig auf einer bemehlten Arbeitsfläche 10 Minuten glatt und geschmeidig kneten. Zu einem Ball formen, in eine leicht geölte Schüssel legen, mit einem Geschirrhandtuch gedecken und 1 Stunde gehen lassen.
Den Teig nochmal kurz durchkneten, halbieren und jede Hälfte in dünne Teigscheiben (ca. 10-12 cm Durchmesser) teilen. Die Kräuter mit dem Käse vermischen und jeweils 2-3 TL auf die Teigscheiben verteilen. Jede Teigscheibe mondförmig verschliessen und in eine gefettete Kastenform eng aneinander schichten (mit der geraden Fläche nach unten). In der Form nochmal 30 Minuten gehen lassen.
Das Brot auf der Oberseite mit etwas Milch bestreichen und im vorgeheizten Ofen bei 200-210°C ca. 30 Minuten backen, bis die Oberfläche gut gebräunt und knusprig ist.

Leicht verändert nach: "Das Buch vom Backen - Die grosse Schule", Bellavista Verlag

Postato da Alex

venerdì 14 novembre 2008

Dobbiamo parlarne - il giorno dopo

Due giorni di grande tam tam sono serviti! Quindi oggi un paio di aggiornamenti e ulteriori informazioni e spiegazioni. Il sito scovato da fiordisale è stato chiuso in men che non si dica. Quello di chatmania1959.net è stato praticamente svuotato. Stesso dicasi per lo pseudo-aggregatore dieta-calorie che ci aveva segnalato Artemisia.

Intanto ho letto Giovanna di Lost in Kitchen di altri due siti/aggregatori poco seri. Uno di questi ha già provveduto da sè a darsi il nome più adatto. Desidero segnalarli anche qui, visto che oltre a post di Giovanna ho trovato post e foto di altri amici blogger.

http://www.ricettegustose.com/

e
http://testdicazz.info/

In quest'ultimo basta cliccare sui vari tag inerenti la cucina (farina, burro ecc.) e troverete sicuramente uno dei vostri post. Uno dei blog presi di mira è quello di Dolcetto che informerò immediatamente. Guardate qui.

Da una lettrice, Seya, mi è stato segnalato un motore di ricerca di foto che potrebbe essere utile per salvarsi dai ladruncoli. È ancora in fase di costruzione, ma potrebbe funzionare. Si chiama Tineye.

Vorrei poi precisare una cosa, visto che mi sono pervenute e-mail a riguardo: le nostre ricette sono fatte per essere riprodotte, provate e personalizzate. È questo il senso dei foodblog. Condividere! È ovvio che chi prova ad esempio una mia ricetta è liberissimo di postarla a sua volta, non può che farmi piacere. È però buona educazione mettere un link di riferimento al blog, sito o forum che ci ha ispirati, indicare autore e casa editrice del libro da cui abbiamo preso la ricetta o anche citare la rivista. Per le foto vale, almeno per me che uso la licenza Creative Commons, la stessa cosa. Sei libero di stamparti le mie foto e appendertele in casa se ti fa piacere. Puoi usarle anche in rete, sempre che tu faccia riferimento a me come autore della foto. Ma se scopro che la foto viene usata per scopi commerciali, allora lì si che mi arrabbio. E non poco.

Desidero poi ringraziare lo staff dell'aggregatore Il Bloggatore che si è attivato immediatamente. La collaborazione tra blogger e aggregatori seri come questo è più che auspicabile.

E a tal proposito vi riporto quanto scritto da una lettrice, Marianna, che ci ha dato un utilissimo contributo. Un aggregatore serio deve soddisfare le seguenti condizioni:

1) Un aggregatore serio non vi deve aggregare senza prima aver avuto il vostro permesso;

2) Un aggregatore serio, generalmente, presenta una pagina per richiedere l'iscrizione del blog;

3) Un aggregatore serio cita sempre il blog con le ricette originali, con un apposito link;

4) Un aggregatore serio, al più, vi propone l'iscrizione del vostro blog, ma attende il vostro assenso, prima di inserirvi;

5) Un aggregatore serio, non pubblica le ricette integralmente, ma soltanto delle anteprime, così i suoi lettori sono invogliati a visitare i blog iscritti (SE NO NON SERVE A NIENTE!)

AGGIORNAMENTO: eccone un altro!!! Sul sito http://www.buttalapasta.it/ ho trovato già una foto mia (proprio quella dei pomodori!) e una di Anna. Controllate se ne trovate di vostre. Cercando nella Fotogallery sarà più facile riconoscerle.

Postato da Alex

giovedì 13 novembre 2008

Dobbiamo parlarne

Pomodori gratinati Kopie

Più siamo a parlarne e meglio è. Ieri fiordisale ha trovato un sito chiamato "La strada della gastronomia" costituito praticamente (ed esclusivamente) da un poutpourri di ricette e foto dei nostri blog. C'eravamo praticamente tutti. Vi rimando al post di fiordisale e ai commenti per tutte le informazioni sul caso. Il sito ormai è stato oscurato, sono arrivate anche le scuse di alcuni responsabili, anche se non credo assolutamente che non abbiano agito in malafede. Ccà nisciuno è fesso! Dal post di fiordisale è nata, giustamente, un'ondata di indignazione ed è bene che finalmente se ne parli.

In questo contesto è stato segnalato un utilissimo sito che consente di scoprire eventuali copie dei nostri blog. Consiglio a tutti voi di fare una prova su Copyscape. Inoltre potete inserire uno di questi bannerini sul vostro blog. Potrebbe essere un deterrente. Forse. Spero.

Ormai questa "clonazione" di interi post, di foto, a volte di intere sezioni di un blog, sta dilagando e sinceramente mi urta non poco.

Le mie foto sono pubblicate sotto licenza Creative Commons. Ripeto: si è liberi di
  • riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare quest'opera
  • di modificare quest'opera
Alle seguenti condizioni:
Attribuzione. Devi attribuire la paternità dell'opera nei modi indicati dall'autore o da chi ti ha dato l'opera in licenza e in modo tale da non suggerire che essi avallino te o il modo in cui tu usi l'opera.
Non commerciale. Non puoi usare quest'opera per fini commerciali.
  • Condividi allo stesso modo. Se alteri o trasformi quest'opera, o se la usi per crearne un'altra, puoi distribuire l'opera risultante solo con una licenza identica o equivalente a questa.

  • Ogni volta che usi o distribuisci quest'opera, devi farlo secondo i termini di questa licenza, che va comunicata con chiarezza.
  • In ogni caso, puoi concordare col titolare dei diritti utilizzi di quest'opera non consentiti da questa licenza.
  • Questa licenza lascia impregiudicati i diritti morali.
Mi sembra una cosa ben chiara. Ma sono pochi coloro che si attengono alle regole. La foto dei pomodori ad esempio, è una delle mie foto più rubate. Da un po' di tempo ho iniziato a firmare le mie foto e consiglio a tutti voi di farlo. Ma non voglio storpiare le mie foto come ho fatto ad esempio con la foto di oggi solo perchè c'é chi pensa che la rete sia un selfservice fotografico.

Io non ci guadagno un centesimo con il blog. Ci metto solo tanta passione, tanto tempo e tanto divertimento. Ma una cosa che mi fa imbestialire è se invece altri cercano di guadagnarci con il mio lavoro, con la mia passione.

A tal proposito voglio toccare un altro argomento. Quello degli aggregatori. Ne stanno saltando fuori sempre di più. Io, forse ingenuamente, ho sempre pensato che bisognasse iscriversi o che si venisse contattati per ottenere il consenso. Beh, ultimamente mi ritrovo in "pseudo-aggregatori" che non conosco e in cui non voglio ritrovarmi.
Segnalo questo sito che ho trovato grazie a Copyscape. Si chiama Italian Food Blog List e ci siamo in molti. La cosa mi puzza. Il sito è pieno zeppo di annunci google, il che fa pensare che c'è qualcuno che ci guadagna (alle nostre spalle). Non riesco a trovare un'e-mail di contatto a cui scrivere. Praticamente anonimo. C'è qualcuno di voi che si intende di queste cose? Io sono arrabbiata, ma non ho i mezzi e le conoscenze per andare oltre.

Con le nostre blogroll e grazie a Google siamo già abbastanza visibili. I primi aggregatori che sono nati mi sembravano abbastanza seri, ora mi sembra che si stia approfittando di noi.

È bene che se ne parli. Il bello dei blog è condividere, ma non rubare. Io finora ho sempre provveduto a segnalare "i blog ladri" agli autori delle foto. Spesso chi prende delle foto in rete non è in malafede, non conosce semplicemente la netiquette. E la cosa il più delle volte si risolve con uno scambio di mail. Ma ci sono anche casi di persone davvero sfacciate che ritagliano perfino la firma elettronica sulla foto e che si rifiutano di togliere le immagini dai loro siti. Ho anche trovato chi riporta le ricette (ovviamente senza link di riferimento) corredate però di foto di altri blogger, tanto per confonderci un po'. E ripeto: ccà nisciuno è fesso! Da qualche parte ho perfino letto che si cercava di vendere delle foto di un blog su Ebay. Ma siamo diventati matti?

Spero che da tutta questa storia nasca un utile scambio di informazioni sull'argomento. Sinceramente il mio legale qui in Germania ha ben altro da fare che star dietro a pseudo-blogger in Italia o altrove. Ma non mi va neanche di chiudere sempre un occhio.

Parliamone, informiamoci a vicenda, diamoci consigli.


Für die deutschen Leser

Eine italienische Foodlboggerin hat gestern einen Blog entdeckt, der praktisch ausschließlich aus Rezepten und Fotos unser aller Blogs bestand. Das ganze hat eine Welle der Empörung ausgelöst, da sich die Fälle in letzter Zeit häufen. Im Laufe der ganzen Diskussion wurde die Seite
Copyscape empfohlen, um eventuelle Kopien von Blogs und Homepages im Netz zu finden. Man kann auch Banner für den eigenen Blog kopieren. Ich habe das Gefühl, dass in Deutschland das Problem nicht allzusehr verbreitet ist, wie in der italienischen Foodblogger-Szene. Irre ich mich da?

Postato da Alex

martedì 11 novembre 2008

Vellutata di sedano rapa e mela

Vellutata di sedano e mele

Vi dovrò pur convincere ad assaggiare questa brutta bestia - il sedano rapa. Nella ricetta precedente ve l'ho proposto in versione cruda, quella che io preferisco. Ieri poi ero in sintonia perfetta con Brii. Sul suo blog troverete altre splendide ricette con il sedano rapa. Lei ad esempio ha fatto un'insalata di sedano rape e mele. Gli stessi ingredienti che io avevo usato il giorno prima per fare questa vellutata . Il sapore è decisamente dolce, ma molto gradevole. Quindi, chi di voi non ha ancora mai provato il sedano rapa, cosa aspetta a farlo? Non vi fate ingannare dal suo aspetto rude - il suo cuore è tenero e dolce.
Provate anche a fare un purè misto di patate e sedano. Una delizia.

Ingredienti per 4 persone:
  • 500 gr di sedano rapa
  • 300 gr di mele
  • 1 cipolla
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 100 ml di panna (o più se volete)
  • noci
  • olio d'oliva e olio di nocciole o di noci
  • sale e pepe
Preparazione: sbucciare il sedano rapa e tagliarlo a pezzetti- Sbucciare le mele, eliminare i torsoli e tagliarle a pezzi. Sbucciare la cipolla e tritarla finemente. Scaldare un po' d'olio d'oliva in una pentola capiente e soffriggere la cipolla. Aggiungere il sedano e le mele e lasciare insaporire per qualche minuto. Versare il brodo nella pentola e cuocere a fiamma bassa finché il sedano e le mele non saranno morbide (20-30 minuti). Togliere la pentola dal fuoco e frullare il tutto con il minipimer. Aggiungere la panna, riportare brevemente a bollore, salare e pepare. Servire con un po' di noci tritate e un goccio d'olio di nocciole o di noci.

Vellutata di sedano e mele

Deutsche Ecke

Sellerie-Apfel-Suppe

Zutaten für 4 Personen:
  • 500 g Knollensellerie
  • 300 g Äpfel
  • 1 Zwiebel
  • 1 Liter Gemüsebrühe
  • 100 ml Sahne (oder mehr)
  • Walnüsse
  • Olivenöl
  • Walnuss- oder Haselnussöl
  • Salz und Pfeffer
Zubereitung: Den Knollensellerie schälen und würfeln. Die Äpfeln schälen, entkernen und würfeln. Die Zwiebel schälen und fein hacken. Etwas Olivenöl in einem großen Topf erhitzen und die Zwiebel darin anschwitzen. Den Sellerie und die Äpfel hinzugeben und kurz mit andünsten. Die Gemüsebrühe dazugiessen und aufkochen. Bei mittlerer Hitze köcheln, bis der Sellerie und die Äpfel weich sind (20-30 Minuten). Am Ende der Garzeit die Suppe mit dem Pürierstab fein purieren. Sahne hinzugeben, kurz aufkochen und mit Salz und Pfeffer abschmecken. Mit gehackten Walnüssen und etwas Walnuss- oder Haselnussöl servieren.

Leicht verändert nach: essen und trinken

Postato da Alex

domenica 9 novembre 2008

Un'insalata tutta autunnale

Insalata di sedano rapa

Questa ve la raccomando! È proprio buona, realizzata con prodotti di stagione (a tal proposito vi ricordo i consigli per la spesa di Salsa di sapa che aggiorna ogni mese la lista dei frutti di stagione). Il dolce del sedano rapa e del miele viene perfettamente contrastato dall'agro della melagrana e del limone. Le noci e le olive creano un equilibrio perfetto.

Forse vi siete accorti che amo fotografare gli ingredienti allo stato naturale. Fotografando da vicino il sedano rapa e rivedendo le foto mi sono accorta che è proprio bruttino forte. Ha però lo stesso un suo fascino, trovo. Molto più bella, vivace e raggiante è la melagrana. Il suo rosso intenso buca lo schermo. Insieme Miss Melagrana e Mister Sedano sono lo stesso una bella coppia, non trovate?

Insalata autunnale di sedano rapa


Ingredienti:
  • 1 sedano rapa di media grandezza (ca. 600 gr)
  • 1 manciata di olive nere denocciolate
  • 1 manciata di noci
  • i chicchi di 1/2 melagrana
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato
  • olio d'oliva
  • succo di limone
  • 1 cucchiaino di miele d'acacia (o altro miele)
  • sale e pepe
Preparazione: tritare grossolanamente le olive e le noci. Sgranare i chicchi della melagrana. Sbucciare il sedano rapa e grattugiarlo con la grattugia a fori larghi. Mischiare il sedano con le olive, le noci, la melagrana ed il prezzemolo. Preparare una vinaigrette con olio, limone, miele, sale e pepe e condire l'insalata.

sedano e melograno
Die Schöne und das Biest

Deutsche Ecke

Selleriesalat mit Oliven, Walnüssen und Granatapfel

Zutaten:
  • 1 mittelgroße Sellerieknolle (ca. 600 g)
  • 1 Handvoll schwarze Oliven, entsteint
  • 1 Handvoll Walnusskerne
  • Kerne von 1/2 Granatapfel
  • 2 EL gehackte Petersilie
  • Olivenöl
  • Zitronensaft
  • 1 EL Akazienhonig (oder anderer Honig)
  • Salz und Pfeffer
Zubereitung: Oliven und Walnusskerne grob hacken. Die Kerne aus dem Granatapfel herauslösen. Sellerie putzen, schälen und grob reiben. Eine Vinaigrette aus Olivenöl, Zitronensaft, Salz und Pfeffer und Honig rühren. Den Sellerie mit Oliven, Nüssen, Granatapfelkernen und Petersilie mischen und mit der Vinaigrette anmachen.

Leicht verändert nach: Mezze - Ein Genuss, B. Matthei + Mohamad Salameh, GU, S. 77

Insalata di sedano rapa

Postato da Alex

venerdì 7 novembre 2008

I colori dell'autunno

Foglie rosse


In queste giornate grigie si ha bisogno di calore, di colore, di coccole e di buon cibo. Questa passeggiata lungo la strada del vino risale a qualche settimana fa. Un vero e proprio tripudio di colori - anche viaggiare in autostrada è stato uno spettacolo. Voglio condividere con voi questi calori caldi. Alle coccole pensateci voi :-) E per quanto riguarda il buon cibo: io domani rivado qui.
Buon weekend a tutti.

Foglie

Foglia

Fiori autunnali

Impressioni

Foglia di vino

Vigne

Bacche

Panorama

martedì 4 novembre 2008

Una torta che migliora col tempo

Torta di banane e cocco

Quando ho provato la torta poco dopo averla sfornata (si, sono una di quelle che non resiste a lungo e prova le cose ancora bollenti!!) ho pensato "Mah, mi aspettavo di più". Era la prima ricetta che provavo del primo libro di Nicole Stich dello stupendissimo blog delicious days. L'autrice del blog è tedesca, vive a Monaco, ma scrive il suo blog in inglese. Le sue foto sono davvero molto belle. È una delle blogger che ha fatto della sua passione una professione e ora ha pubblicato, come dicevo, il suo primo libro edito dalla più famosa casa editrice culinaria tedesca. Inutile dire che il libro è fatto molto bene. E lo ha pubblicato sia in tedesco che in inglese.
Comunque, avendo delle grandi aspettative, quando ho provato la torta sono rimasta inizialmente un po' delusa. Il giorno dopo già l'ho trovata più buona. Il terzo giorno ancor di più. Il quarto giorno emanava ancora un incredibile profumo di banana ed era squisita.
Quindi, se dovete far fuori delle banane mature mature, preparate questa torta. E mangiatela il giorno dopo. E il giorno dopo ancora. Si conserva almeno 4 giorni.


Torta di banane e cocco


Ingredienti per uno stampo del diametro di 26 cm
(o uno stampo da cake lungo 30 cm)
  • 150 gr di burro morbido (+ un po' per lo stampo)
  • 250 gr di farina (+ un po' per lo stampo)
  • 1/8 l (125 ml) di latte
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 3 uova grandi
  • 3-4 banane mature (circa 300 gr)
  • 100 gr di farina di cocco
  • 3 cucchiaini di lievito per dolci
Preparazione: accendere il forno a 180°C. Imburrare e infarinare lo stampo o rivestirlo di carta da forno. Sciogliere il bicarbonato nel latte.
In una grande scodella sbattere il burro, lo zucchero e le uova con la frusta elettrica fino ad ottenere una crema. Sbucciare le banane e schiacciarle con la forchetta. Aggiungere le banane ed il cocco al composto e mischiare brevemente. Unire la farina setacciata ed il lievito. Versarvi il latte con il bicarbonato e mischiare il tutto con un cucchiaio di legno. Il composto deve risultare denso.
Versare il composto nello stampo e infornare (a 160° se ventilato) per circa 45-50 minuti. Fare la prova dello stecchino. Far raffreddare la torta per almeno 10 minuti prima di toglierla dallo stampo.

Torta di banane e cocco

Deutsche Ecke

Bananen-Kokos-Kuchen


Das Rezept stammt aus dem wunderschönen Buch delicious days von Nicole Stich. Am Anfang habe ich mir vom Kuchen mehr versprochen, aber ich war zu voreilig. Am nächsten Tag schmeckte er besser, am übernächsten Tag noch besser und am vierten Tag war er eigentlich am besten und duftete noch wunderbar nach Banane. Ein Kuchen, der mit der Zeit noch besser wird.

Zutaten für eine Springform (26 cm Durchmesser) oder eine Kastenform (30 cm Länge)
  • 150 g zimmerwarme Butter (+ etwas für die Form)
  • 250 g Mehl (+ etwas für die Form)
  • 1/8 l Milch
  • 1 TL Natron
  • 100 g brauner Rohrzucker
  • 3 große Eier
  • 3-4 vollreife Bananen (ca. 300 g)
  • 3 TL Backpulver
Zubereitung: Den Backofen auf 180°C vorheizen. Die Kuchenform einfetten und mehlen oder mit Backpaper auslegen. Das Natron in der Milch auflösen. In einer großen Schüssel Butter, Zucker und Eier mit den Schneebesen des Handrührgeräts schaumig rühren. Die Bananen schälen, mit einer Gabel zerdrücken und zusammen mit den Kokosraspeln nur kurz untermixen. Mehl und Backpulver über die Schaummasse sieben, die Milch dazugießen und alles mit einem Holzöffel von Hand vermengen. Der Teig soll schwer vom Löffel fallen. Teig in die vorbereitete Form füllen und im Ofen (umluf 160°C) ca 45-50 Minuten backen. Mit einem Holzstäbchen anstechen: Bleibt der Teig daran kleben, ist der Kuchen fertig, sonst noch ein paar Minuten weiterbacken. Den Kuchen aus dem Ofen nehmen, 10 Minuten abkühlen lassen, dann aus der Form lösen.

Quelle: Delicious days, Nicole Stich, GU Verlag, S. 162.


Postato da Alex

domenica 2 novembre 2008

Che spaghetti sono?

Zucca spaghetti

Vi avevo accennato che dall'esposizione di zucche ero tornata con una chicca a casa. La cercavo da tanto, ne avevo sentito parlare in vari foodblog tedeschi, ma non l'avevo mai trovata nei negozi. Si tratta della "zucca spaghetti". Durante la cottura la sua polpa si disfa in filamenti che sembrano capelli d'angelo. Ci sono vari metodi di cottura, tra cui anche quella al forno. Io ho preferito attenermi alle istruzioni che mi ha dato il tipo che me l'ha venduta. La zucca va cotta intera in acqua bollente per circa 30-40 minuti, poi si taglia a metà e si eliminano i semi ed i filamenti centrali. Poi, con una forchetta, si estrae la polpa filamentosa.
La zucca ha un leggero sapore di castagna, i filamenti rimangono piacevolmente al dente. Io l'ho condita con burro, parmigiano, noce moscata e origano secco. Una delizia. In rete si trovano svariate ricette, tra cui anche con il classico sugo alla bolognese. Credo che sia più d'effetto agli occhi che al palato. Io ho voluto assaporare il gusto puro di questa curiosità.
Presumo che in Italia sia altrettanto difficile trovarla, ma ho scovato in rete un sito dove si possono comprare i semi. Magari l'anno prossimo avrete le zucche spaghetti nel vostro orto!


Zucca spaghetti

Deutsche Ecke

Spaghetti-Kürbis

Endlich habe ich ihn gefunden! Lange hab ich ihn gesucht. Ich wollte den Geschmack des Kürbisses nicht mit Sossen übertünchen und habe mich für eine ganz einfache Variante entschieden. Zunächst wird der Kürbis im Ganzen in ausreichend Wasser ca. 30-40 Minuten gegart, dann wird er längs halbiert. Die Kerne und die Fasern in der Mitte müssen entfernt werden. Das Fruchtfleisch mit der Gabel herauskratzen - es zerfällt in feine Spaghetti.
Ich habe sie mit Butter, Parmesan, Muskatnuss und getrocknetem Oregano angemacht. Köstlich.

Postato da Alex