giovedì 12 febbraio 2009

Gnocchi di ricotta ai porcini

Gnocchi di ricotta ai porcini


Mi capita ormai spesso di avere una certa idea per la cena, di mettermi poi a ricercare in Internet una ricetta adatta e di ritrovarmi tra i primi risultati proprio le ricette di amici blogger che so essere una garanzia. Così è successo ieri. Avevo una confezione di ricotta e dei porcini in freezer, cerco in Google una ricetta per gli gnocchi di ricotta e ne trovo una ottima degli amici del maiale ubriaco. Ovviamente ho scelto la loro e sono rimasta soddisfattissima. Purtroppo la mia non era ricotta caprina e al posto del prezzemolo - che non avevo - ho usato un po' di erba cipollina. Una goduria.
Parto per qualche giorno e non potrò venirvi a trovare sui vostri blog. Vi auguro uno splendido weekend e buon San Valentino a chi sente sua questa festa.

Ingredienti per 4 persone
  • 500 gr di ricotta
  • 200 gr di farina
  • 4 cucchiai di pangrattato
  • sale
  • noce moscata
  • 250 gr di funghi porcini
  • 60-70 gr di burro
  • un goccio d'olio d'oliva
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • parmigiano grattugiato
  • erba cipollina
  • sale e pepe
Preparazione: amalgamare ricotta, farina e pangrattato. Salare e condire con un po' di noce moscata. Impastare fino ad ottenere la giusta consistenza. Formare dei rotoli del diametro di 2 cm e tagliare gli gnocchi a cui si può dare la classica forma passandoli sul dorso di una forchetta. Lasciare riposare gli gnocchi per ca. 30 minuti.
Intanto scaldare un goccio d'olio e far sciogliere il burro in una padella capiente. Aggiungere i funghi porcini precedentemente lavati e tagliati e cuocerli per circa 8 minuti. Salare, unire il vino bianco e lasciar ridurre per qualche minuto.
Portare l'acqua ad ebollizione, salarla e cuocere gli gnocchi per circa 2 minuti finché non salgono in superficie. Scolarli e aggiungerli ai porcini. Saltare in padella aggiungendo abbondante parmigiano e un po' di pepe. Servire ben caldi e guarnire con un po' di erba cipollina tagliata a rondelle.

Gnocchi di ricotta ai porcini


Deutsche Ecke

Ricotta-Gnocchi mit Steinpilzen

Diese Ricotta-Gnocchi sind die schnelle alternative zu Kartoffel-Gnocchi. Sie sind wirklich blitzschnell vorbereitet und gelingen ganz leicht. Ich hatte noch ein paar schöne Steinpilze im Gefrierfach und habe mich für eine ganz klassischen Steinpilz-Sugo entschieden. Köstlich.
  • 500 g Ricotta (noch besser Ziegenricotta)
  • 200 g Mehl
  • 4 EL Paniermehl
  • Salz
  • Muskat
  • 250 g Steinpilze
  • 60-70 g Butter
  • etwas Olivenöl
  • 1/2 Glas Weißwein
  • geriebener Parmesankäse
  • Schnittlauch
  • Salz und Pfeffer
Zubereitung: Für die Gnocchi Ricottakäse, Mehl und Paniermehl gut mischen. Salzen und mit etwas Muskat würzen. Den Teig mit den Händen kneten bis er glatt ist. Aus dem Teig fingerdicke Rollen formen und davon 2-3 cm lange Gnocchi abschneiden. Die Gnocchi über den Gabelrücken rollen, um die klassische Gnocchiform zu erhalten (muss aber nicht sein!). Die Gnocchi ca. 30 Minuten ruhen lassen.
In der Zwischenzeit etwas Öl in einer großen Pfanne erhitzen, die Butter darin schmelzen. Die gewaschenen und geschnittenen Steinpilze dazugeben und ca. 8 Minuten schmoren lassen. Salzen, den Weißwein hinzugeben und ein paar Minuten einreduzieren lassen.
Die Gnocchi in Salzwasser 2 Minuten kochen, bis sie an die Wasseroberfläche steigen. Abseien und zu dem Steinpilzsugo geben. Mit reichlich Parmesankäse bestreuen. Heiß servieren und mit geschnittenem Schnittlauch garnieren.

Postato da Alex

martedì 10 febbraio 2009

Vellutata di barbabietole, limone e cren/wasabi

Vellutata di barbabietole

Giuro, il rosso delle foto non è ritoccato. Questa vellutata di rape rosse ha un effetto cromatico non indifferente e in questi giorni grigi ho bisogno di un po' di colore almeno nel piatto.
È la prima volta che compro le barbabietole fresche e non quelle precotte sottovuoto. Avevo adocchiato da tempo questa ricetta e sapevo che dei cari amici appassionati di cucina l'avevano già provata ... e approvata. La zuppa acquista il suo particolare e ottimo sapore solo dopo l'aggiunta del succo di limone e del cren (potete usare anche del wasabi), prima fa abbastanza schifo :-))) Le quantità di cren/wasabi potete aumentarle o ridurle a piacere, ma vi assicuro che più ne mettete e più è buona la zuppa.
Io l'ho mangiata calda, ma nella ricetta si consiglia di provarla anche ghiacciata.

Ingredienti per 4 persone
  • 4-5 barbabietole fresche (ca. 600 gr)
  • 2 patate farinose (ca. 200 gr)
  • 1 limone non trattato
  • 1 litro di brodo di pollo o vegetale
  • 3-4 cucchiaini di cren o pasta di wasabi
  • sale, pepe
  • qualche filo di erba cipollina
  • 4 cucchiai di panna liquida (facoltativo)
Preparazione: cuocere le barbabietole in acqua salata per ca. 40 minuti. Fare la prova dello stecchino - devono risultare molto morbide. Sbucciare le patate e cuocerle separatamente. Intanto portare ad ebollizione il brodo.
Sbucciare le barbabietole (consiglio vivamente di usare dei guanti usa e getta!) e tagliarle a da pezzi. Tagliare a pezzi anche le patate. Mettere la verdura nel brodo e frullare il tutto. Aggiungere la panna (facoltativo), 3-4 cucchiai di succo di limone, il wasabi/il cren, sale e pepe e la buccia grattugiata del limone. Mischiare bene e guarnire con qualche filo di erba cipollina.

Vellutata di barbabietole

Deutsche Ecke

Rote-Beten-Suppe mit Meerrettich/Wasabi und Zitrone

Auch wer den sonst so erdigen Geschmack der Roten Bete nicht mag, könnte diese Suppe lieben. Das Süße der Roten Bete, das Saure der Zitrone und die Schärfe des Meerrettichs gehen eine wunderbare Verbindung ein.

Zutaten für 4 Personen:
  • 4-5 Rote Beten (ca. 600 g)
  • 2 mehlig kochende Kartoffeln (200g)
  • 1 unbehandelte Zitrone
  • 1 l Gemüse- oder Geflügelbrühe
  • 3-4 EL Sahne (kann man auch weglassen)
  • 3-4 TL Meerrettich oder Wasabipaste
  • Salz + Pfeffer
  • einige Schnittlauchstängel
Zubereitung: Rote Beten in leicht gesalzenem Wasser in ca. 40 Min. weich garen. Die Kartoffeln schälen und separat weich garen. Die Rote Beten schälen und grob würfeln. Die Kartoffeln ebenfalls würfeln. Die Brühe zum Kochen bringen, das Gemüse hinzugeben und alles mit dem Stabmixer pürieren. Mit Sahne, Zitronensaft, geriebene Schale der Zitrone, Salz, Pfeffer, Wasabi/Meerettich scharf abschmecken. Heiß servieren und mit einigen Schnittlauchstängeln dekorieren. Die Suppe schmeckt allerdings auch eisgekühlt.

Leicht verändert nach: Würzen, B. Matthaei, GU, S. 97

sabato 7 febbraio 2009

Triglie e finocchi agli agrumi

Triglie agli agrumi


Da quando ho scoperto i filetti di triglia al supermercato, non mancano mai nel mio freezer. Eh si, purtroppo li trovo solo surgelati, ma preferisco un buon pesce surgelato che pesci di dubbia provenienza al banco del pesce che qui lascia davvero a desiderare. Stavolta ho optato per un classico con gli agrumi a cui ho abbinato i finocchi cotti nel modo che preferisco. La ricetta l'avevo trovata nel 2006 sul blog della cuoca petulante e da allora non la mollo più. Anche io normalmente faccio i finocchi solo con il succo di limone, stavolta però l'ho sostituito con del succo d'arancia. Vi assicuro che cotti così i finocchi piacciono anche a chi solitamente non li ama. Non mi è ancora capitato di conoscere italiani a cui non piacciono i finocchi, ma qui in Germania sono in tanti a storcere il naso.

Vi ricordo che si sono aperte le votazioni per il Premio Blog Cafè di Squisito 2009. Qui trovate tutte le istruzioni per votare il vostro blog preferito.

Ingredienti per 2 persone:
  • 8 filetti di triglia
  • 2 arance
  • 1 limone
  • 2 finocchi grandi
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • olio
  • sale e pepe
  • farina qb
Preparazione: spremere separatamente le arance e il limone. Lavare e pulire i finocchi e tagliarli finemente con la mandolina. Distribuire le fettine di finocchio su una placca da forno rivestita di carta da forno. Condirle con abbondante sale e pepe, con la metà del succo d'arancia e con dell'olio d'oliva. Infornare a 200°C per circa 15-20 minuti.
Intanto salare i filetti di triglia e infarinarli. Scaldare un po' d'olio in una padella antiaderente e rosolare i filetti di triglia da entrambi i lati, iniziando con il lato della pelle. Bagnare con il vino bianco, con l'altra metà del succo d'arancia e con il succo di limone e far ridurre il sughino. Salare se necessario.
Servire le triglie su un letto di finocchi e condire con il sughetto agli agrumi.

Triglie agli agrumi

Deutsche Ecke

Rotbarbenfilets auf Fenchel mit Zitrussauce

Rotbarbe gehört zu meinen Lieblingsfischen. Ich mag sie besonders, wenn die Haut kross gebraten wird. Die Kombination mit Zitrusfrüchten schmeckt sehr frisch. Wer normalerweise keinen Fenchel mag, könnte ihn so feingeschnitten und im Ofen gegart lieben lernen. Statt mit Orangensaft schmeckt er auch nur mit Zitronensaft sehr lecker.

Zutaten für 2 Personen:
  • 8 kleine Rotbarbenfilets
  • 2 Orangen
  • 1 Zitrone
  • 2 große Fenchelknollen
  • 1/2 Glas Weißwein
  • Olivenöl
  • Salz und Pfeffer
  • etwas Mehl zum Mehlieren
Zubereitung: Die Orangen und die Zitrone separat auspressen. Die Fenchelknollen waschen und putzen und fein hobeln. Die Fenchelstreifen auf einem Backblech mit Backpapier verteilen. Gut salzen und pfeffern, die Hälfte des Orangensaftes und etwas Olivenöl darübergeben und alles gut vermengen. Im vorgeheizten Ofen bei ca. 200°C 15-20 Minuten garen.
In der Zwischenzeit die Rotbarbenfilets salzen und mehlieren. Etwas Olivenöl in einer beschichteten Pfanne erhitzen und die Filets von beiden Seiten anbraten (mit der Hautseite anfangen). Mit Weißwein ablöschen, die andere Hälfte des Orangensaftes und den Zitronensaft hinzugeben und die Sauce einreduzieren. Bei Bedarf salzen.
Die Filets auf einem Fenchelbett servieren und mit der Zitrussauce beträufeln.

Postato da Alex

giovedì 5 febbraio 2009

Un'estate al mareeee ...


Estate estate estate estate. Ecco ci siamo e' scoppiata l'estate! Un caldo boia! E vai di frutta frutta frutta. Insalate... e via dicendo... non e' che l'estate qui a Auckland sia molto diversa da una "media" estate italiana. I bambini sono stati a casa in vacanza per 6 settimane e siamo stati un po' via a Napier nella Hawkes Bay. La Hawkes Bay è un posto incredibile! Sembra la Toscana con un misto di Emilia e questo per le dolci colline ricche di vigneti e di frutteti. Si, ci siamo divertiti a fare delle gite "culinarie" siamo stati all'Arataki Honeyland e abbiamo scoperto dei gusti di miele incredibili!


Poi siamo stati alla Chocolate factory. E poi abbiamo fatto una puntatina ad una winery molto famosa "The Mission" . (In realtà la Hawkes Bay è famosissima per i vini - soprattutto bianchi - e i tour alle wineries si sprecano, ma noi con i bambini ne abbiamo visitata bene solo una, le altre solo di passaggio... ma secondo me ne è comunque valsa la pena).




Poi un giorno mi è venuta voglia di un'insalatina creativa... come le chiamo io... sapete no quelle inventate... beh poi in realtà non so se esiste una ricetta, magari si... e non mi andava di condirla con l'olio e l'aceto (che comunque secondo me è il massimo!) così mi sono inventata una salsina con lo yougurt.

Ingredienti:

Carote grattate
Cavolo verza tagliato a listarelle
Cipollina tagliata a dadini piccoli piccoli
Capperi
Acciughe
Qualche oliva
Mischiare il tutto in una bella ciotolona, condire con salsina (o altro condimento) e goderne con una bella fetta di pane con semini vari. Questo pane è un honey multigrain del mio amico Jason (nonchè ex datore di lavoro...)


Per la salsina:

Yougurt bianco light
Sale
Pepe
Olio evo (un goccino)
Erba cipollina fresca tagliata a tondini (come foto)


I bambini invece sono andati tutta l'estate sul "sicuro"... poca creatività diciamo... forse per un bambino in Italia... ma per uno italiano in Nuova Zelanda... che dite?

(Mi scuso per non aver fornito più foto delle varie scorribande culinarie, ma non so cosa sia successo al computer, ma ho perso molte foto... succede!)
Postato da Mari

mercoledì 4 febbraio 2009

Pane in cassetta fai da te

Pane in cassetta

Premetto: ho combinato un casotto! La ricetta di questo pane in cassetta impazza sui foodblog tedeschi. A postarla è stata un panettiere che ha un blog davvero utilissimo, Bäcker Süpke. Lo hanno fatto praticamente tutti, ad esempio anche la nostra cara Zorra. Sono rimasta davvero entusiasta dalle foto di questo perfetto pane in cassetta. Decido, lo faccio. Mi attengo esattamente alla ricetta, ai tempi di lievitazione, a tutto insomma. Inforno e mi esce fuori un pane abbastanza compatto (praticamente un mattone rispetto alla sofficità vista sulle foto degli altri) che quando lo vai a tagliare sembra avere delle orecchie di Topolino! Sapore eccezionale, tostato ottimo! Ma non capisco il perchè della compattezza. Vado a rileggermi esattamente il post e mi accorgo che le dosi erano per due pani! Buongiorno!!!!
Quindi, se rifate questa ricetta... É PER DUE PANI!
La cosa migliore sarebbe avere uno stampo apposito con il coperchio, onde evitare le orecchie da Topolino. Anche se poi tanto brutto non è :-)

Ingredienti per due pani:

Lievitino:
  • 200 gr di farina
  • 4 gr di sale
  • 3 gr di lievito di birra
  • 150 gr di acqua
Amalgamare tutti gli ingredienti e lasciare riposare per 2 ore a temperatura ambiente. Mettere in frigo per almeno 16 ore.

Impasto:
  • lievitino
  • 485 gr di farina
  • 11 gr di sale
  • 14 gr di zucchero
  • 60 gr di burro morbidissimo (o fuso)
  • 30 gr di lievito di birra
  • 210 gr di latte
Impastare il tutto con forza (o con l'impastatrice) fino ad ottenere un impasto liscio. Lasciare riposare per 10 minuti. Poichè non si desidera avere un'alveolatura grossa, l'impasto non deve riposare a lungo. Deve essere caldo (26-28 gradi) e non deve essere morbido.
L'impasto va quindi suddiviso in 10 panini (da 60 gr. ciascuno) oppure in 4 panetti (vedi qui). Questi panini/panetti vanno poi imbevuti brevemente in acqua e poi disposti in uno stampo imburrato (possibilmente con coperchio). Lasciare riposare per altri 30-60 minuti circa (dipende dalla temperatura ambiente). Scaldare il forno a 230° C. Infornare il pane e abbassare la temperatura a 200°C. Cuocere per circa 30 minuti. Togliere il pane immediatamente dallo stampo.

Pane in cassetta

Deutsche Ecke

Toastbrot nach Bäcker Süpke


Natürlich musste ich auch Bäcker Süpkes Toastbrot ausprobieren, nachdem es in der deutschen Foodblogger-Welt schon alle gebacken haben. Allerdings habe ich Murks gebaut, weil ich zu schnell gelesen habe ... beziehungsweise eine ganz wichtige Passage überlesen habe! Und zwar, dass die angegebene Menge für 2 Brote reicht! So habe ich den ganzen Teig in meine kleine Backform gezwängt und mich gewundert, warum das Brot so Mickey-Maus-Ohren bekommt und so kompakt wird! Hab ich mich geärgert :-)) Das Brot war aber dennoch geschmacklich top. Ich werde es auf jeden Fall nochmal ausprobieren.
Für das Rezept verweise ich auf Bäcker Süpkes Blog ... und denkt dran: die Menge reicht für zwei Brote :-)))
Schönere Exemplare seht Ihr hier, hier und hier.

Postato da Alex

domenica 1 febbraio 2009

Confettura di banane, vaniglia e succo d'arancia

Marmellata di banane, vaniglia e succo d'arancia

Mi erano finite tutte le marmellate fatte l'estate scorsa e da brava foodblogger mi scocciava comprarne. Ho tirato fuori il libro di Christine Ferber, la regina delle marmellate di cui vi avevo raccontato dopo il mio viaggetto in Alsazia. Le marmellate del suo libro sono divise per stagioni, davvero una bella cosa. E ho scelto questa. Ma mi sono fatta un po' spaventare dal suo metodo di cottura (ne parla Sigrid proprio nel suo ultimo post) perchè 800 grammi di zucchero per 700 grammi di banane mature mi sono sembrati eccessivi e avevo paura di ottenere una confettura troppo dolce. Ho fatto di testa mia, adottando il metodo veloce e frullando le banane fin dall'inizio.
Se volete provare il metodo Ferber, non dovete fare altro che mischiare tutti gli ingredienti (800 gr di zucchero anziché 350 gr e ovviamente niente pectina) portare ad ebollizione e togliere dal fuoco. Lasciare raffreddare e far riposare al fresco per una notte. Il giorno dopo, riportare ad ebollizione e cuocere per circa 10 minuti. Frullare ed invasare.
Il sapore di questa confettura è una COCCOLA, giuro! Mi piace da morire ed é già finita tra i preferiti del 2009! Se vi piace il sapore delle banane, vi prego, provatela. Ne rimarrete estasiati.

Ingredienti per 4 vasetti circa
  • 1 kg di banane (700 gr netti)
  • ca. 6 arance (300 gr di succo)
  • 350 gr di zucchero
  • 1 bustina di pectina 3:1*
  • succo di 1 limone
  • la buccia grattugiata di 1 arancia piccola non trattata
  • 2 baccelli di vaniglia
*A quanto pare il fruttapec non è indicato per le banane. Io con l'equivalente tedesco non ho avuto problemi. Leggete però attentamente le indicazioni sulla confezione e, in caso di dubbio, usate il metodo Ferber senza pectina.

Preparazione: sbucciare le banane e tagliarle a rondelle. Spremere le arance e ricavarne 300 gr di succo. Incidere in lungo i baccelli di vaniglia ed estrarne i semini con l'aiuto del coltello. Unire banane, succo d'arancia, succo di limone, buccia d'arancia grattugiata e vaniglia e frullare brevemente con il minipimer. Versare il tutto in una pentola capiente, aggiungere lo zucchero ed il gelificante. Portare ad ebollizione e cuocere per il tempo indicato sulla confezione (solitamente 5 minuti). Invasare nei vasetti precedentemente sterilizzati.

Marmellata di banane, vaniglia e succo d'arancia


Deutsche Ecke

Bananenkonfitüre mit Vanille und Orangensaft


Die Zutaten dieser Konfitüre habe ich mir bei Christine Ferber, der elsässischen Marmeladenkönigin, abgeschaut. Allerdings habe ich nicht Ihre Methode angewandt, die 800 g Zucker vorsieht. Der Geschmack ist göttlich, richtiges Comfort-food! Wer den Bananegeschmack mag, sollte sie unbedingt ausprobieren.

Zutaten für ca. 4 Gläschen
  • 1 kg Bananen (700 g ohne Schale)
  • ca. 6 Orangen (300 g Saft)
  • 350 g Gelierzucker 3:1
  • geriebene Schale einer kleinen unbehandelten Orange
  • Saft einer Zitrone
  • 2 Vanilleschoten
Zubereitung: Die Bananen schälen und in Scheiben schneiden. Die Orangen pressen. Die Vanilleschoten längs einschneiden und das Mark herauskratzen. Bananen, Orangensaft, Zitronensaft, Vanillemark und geriebene Orangenschale in einen Topf geben und alles kurz mit dem Stabmixer durchpürieren. Das Gelierzucker untermischen, zum Kochen bringen nach Packungsanweisung (ca. 5 Minuten) köcheln lassen. In sterilisierte Gläser heiss abfüllen.

Quelle/Fonte: "Mes confitures", Christine Ferber, Payot

Postato da Alex

giovedì 29 gennaio 2009

Vellutata di topinambur con pinoli

Vellutata di topinambur

Vi avevo già anticipato che ci sarebbe stata una ricetta con i topinambur, questo strano tubero che sono finalmente riuscita a trovare al mercato. Da tempo ero curiosa di assaporarne il sapore, per scoprire inoltre se veramente sa di carciofo come mi avevano detto in tanti. Non per niente in inglese di chiama Jerusalem artichoke. E sì, effettivamente sa molto di carciofo e questo non può che rendermi ultrafelice, considerato che 1. i carciofi qui non sono un gran che e 2. ultimamente i carciofi non mi fanno star molto bene.
Come al solito, quando provo per la prima volta un nuovo ingrediente, cerco di non stravolgerlo e di gustarmelo in una preparazione possibilmente semplice. Ma la prossima volta sperimenterò magari una ricetta più elaborata come quella eccezionale di Tatjana.
Spero di ritrovarli al mercato (quello lontano, figuriamoci se li trovo qui da me) - ma al limite potrei mettermi a scavare nel giardino del vicino di casa, visto che ho scoperto che i fiori che avevo fotografato a fine estate sono proprio fiori di Helianthus tuberosus. Belli vero?

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr di topinambur
  • 2 patate
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 200 ml di vino bianco
  • 1/2 l di brodo vegetale
  • olio
  • sale e pepe
  • 4 cucchiai di pinoli
Preparazione: sbucciare i topinambur e le patate e tagliarli a cubetti. Sbucciare cipolla e carota e tritarle finemente. Scaldare un po' d'olio in una pentola e rosolare il trito di cipolla e carota. Unire i topinambur e le patate e lasciare insaporire per un minutino facendo attenzione che non si attacchino. Sfumare con il vino bianco e aggiungere il brodo vegetale. Cuocere a fuoco basso per circa 20 minuti. Frullare il tutto con il minipimer. Se dovesse risultare troppo densa, aggiungere altro brodo. Salare e pepare.
Tostare intanto i pinoli in un padellino antiaderente. Impiattare e servire con un cucchiaio di pinoli a porzione.

Helianthus tuberosus - fiore del topinambur


Deutsche Ecke

Topinambur-Suppe mit Pinienkernen

Topinambur probiere ich zum ersten Mal. Und wenn ich eine neue Zutat zum ersten Mal probiere, versuche ich immer, keine so komplizierten Rezepte zu testen, sondern möchte den puren Geschmack geniessen. So entstand diese einfache Suppe, die wunderbar nach Artischocke schmeckt und zu den gerösteten Pinienkerne sehr gut passt. Man kann sie auch mit etwas Sahne "aufpeppen", aber ich finde, sie schmeckt so schon sehr intensiv. Und die Blumen hier oben sind eben "Helianthus tuberosus" aus dem Nachbarsgarten ... vielleicht sollte ich mal graben, um die Knollen zu finden :-)

Zutaten für 4 Personen
  • 400 g Topinamburknollen
  • 2 Kartoffeln
  • 1 Möhre
  • 1 Zwiebel
  • 200 ml Weißwein
  • 1/2 l Gemüsebrühe
  • Olivenöl
  • Salz + Pfeffer
  • 4 EL Pinienkerne
Zubereitung: Die Topinamburknollen und die Kartoffeln schälen und in Würfel schneiden. Die Möhre und die Zwiebel schälen und fein hacken. Etwas Olivenöl in einem Topf erhitzen und Zwiebel und Möhre darin glasig andünsten. Die Topinambur- und Kartoffelwürfel hinzugeben und ca. 1 Minute unter Rühren anbraten. Mit Weißwein ablöschen. Mit der Gemüsebrühe auffüllen und bei schwacher Hitze ca. 20 Minuten köcheln lassen. Alles mit dem Pürierstab mixen. Sollte die Suppe zu dickflüssig sein, noch etwas Gemüsebrühe hinzugeben. Mit Salz und Pfeffer abschmecken. In der Zwischenzeit die Pinienkerne in einer beschichteten Pfanne ohne Fett anrösten. Die Suppe in Teller geben und jede Portion mit einem Eßlöffel Pinienkernen servieren.

Vellutata di topinambur

Postato da Alex

martedì 27 gennaio 2009

La pasta alla russa di Nonna Loreta

Pasta alla russa

Nonostante i miei tanti esperimenti con spezie di mondi lontani ed ingredienti insoliti, i sapori di casa sono quelli che più mi piacciono e che non sostituirei con nessun'altra cucina del mondo. Dopo tutte queste ricette strane che vi ho proposto negli ultimi giorni, credo che sia arrivata l'ora di tornare ad una cucina più "terra terra".
Questo sugo è per me uno dei sughi di mia nonna, il sugo dei miei anni '80, uno di quei sughi che riesce sempre e che è sempre buono uguale. Altro non è che la classica pasta alla vodka, solo che noi non abbiamo mai usato la vodka perchè è un alcolico che non abbiamo mai in casa.
Era una vita che non lo facevo. Durante le vacanze natalizie avevo comprato in Abruzzo degli ottimi spaghetti alla chitarra freschi e mi sono ricordata che mia nonna abbinava spesso questo tipo di pasta (che io adooooooooooooro) al sugo alla russa. L'ho cucinato a pranzo, tra Natale e Capodanno, doveva essere una cosa molto sbrigativa. Ma quando poi mia sorella, mia madre ed io ci siamo sedute a tavola e abbiamo provato la prima forchettata, sono tornati su i ricordi. Il ricordo è il miglior ingrediente, tant'è che perfino mia madre - che solitamente non mangia pasta - ha fatto il bis.

Chi è profondamente nemico della panna può subito passare oltre e tornare un altro giorno :-)

Ingredienti per 4 persone:
  • 4o0 gr di spaghetti alla chitarra
  • 2 barattoli di conserva di pomodori a pezzetti
  • 200 gr di pancetta leggermente affumicata (tagliata a cubetti)
  • mezzo bicchierino di cognac
  • 200 ml di panna fresca
  • 1 cucchiaino di paprica piccante
  • olio d'oliva
  • sale
Preparazione: scaldare un po' d'olio in un tegame e rosolare la pancetta. Aggiungere il cognac e accenderlo in superficie con un accendino (facendo attenzione a non bruciare casa). Una volta evaporato l'alcool, unire il pomodoro e la paprica. Salare. Lasciar cuocere a fuoco basso per 10 minuti. Aggiungere quindi la panna e cuocere per altri 15-20 minuti.
Condire la pasta cotta al dente con il sugo ben caldo. Condire, se volete, con parmigiano.

Pasta alla russa

Deutsche Ecke

Frische Nudeln mit dem Sugo meiner Nonna

Diese Tomatensauce verbinde ich mit meinen '80er Jahren. Sie ist nichts Besonderes, aber Erinnerungen sind eine tolle Zutat und mir schmecken die Nudel immer sehr gut. Sahne ist in Italien eine typische Zutat der 80er und heute meist verpönt. Aber für diese Sauce ist sie unerlässlich. Am besten schmeckt sie zu frischen Nudeln.

Zutaten für 4 Personen:
  • 4o0 g frische Nudeln
  • 2 Dosen gestückelte Tomaten
  • 200 g geräucherter Speck
  • 1/2 Gläschen Cognac
  • 200 ml Sahne
  • 1 TL scharfes Paprikapulver
  • Olivenöl
  • Sale
Zubereitung: Etwas Olivenöl in einem Topf erhitzen und den gewürfelten Speck darin anbraten. Mit Cognac ablöschen und den Cognac flambieren (Vorsicht!). Die Tomaten und das Paprikapulver hinzugeben und ca. 10 Minuten köcheln lassen. Salzen. Dann die Sahne hinzufügen und weitere 20 Minuten köcheln.
Die Nudeln al dente in Salzwasser garen und mit der Sauce servieren. Nach Belieben mit Parmesan bestreuen.

Postato da Alex

domenica 25 gennaio 2009

Zuppa di pomodoro e albicocche

Zuppa di pomodoro e albicocche

Ogni volta che racconto a mia madre al telefono cosa sto cucinando ed elenco tutte le spezie che uso, mi chiede se non sono forse un po' troppe e soprattutto combinate in modo insolito. Quando però poi prova anche lei, spinta dalla curiosità, allora mi telefona tutta entusiasta. Così è stato per i ceci qui sotto, ma per quanto riguarda questa zuppa l'ho sentita molto scettica, forse per le albicocche secche.
Ammetto che ero un po' scettica anche io, ma senza motivo. La zuppa è molto fruttata, ma piccante. La cannella si sente minimamente, giusto quel necessario. Poi, siccome in questo periodo i pomodori freschi non sanno di molto, questa ricetta è l'ideale per usare i pelati e non rinunciare al buon gusto dei pomodori.

Ingredienti per 4 persone:
  • 1 cipolla grande
  • 100 gr di albicocche secche (quelle soft)
  • 200 ml di succo d'arancia
  • 1 foglia d'alloro
  • 2 cucchiaini di dialbrodo (o altro brodo granulare)
  • 1 barattolo di pomodori pelati (800 gr)
  • 100 gr di yogurt magro
  • sale e pepe
  • 1/2 cucchiaino di cannella
  • 1 cucchiaino di miele
  • peperoncino o pepe di cayenna
  • olio d'oliva
Preparazione: sbucciare la cipolla e tritarla finemente. Scaldare un po' di olio d'oliva in una pentola e rosolare la cipolla. Tagliare le albicocche a pezzetti e aggiungerle alla cipolla. Lasciare insaporire per 2-3 minuti. Bagnare con il succo d'arancia, aggiungere la foglia d'allora e lasciar cuocere a fuoco basso per circa 5 minuti senza coperchio. Aggiungere poi i pomodori e il brodo granulare. Se dovesse risultare troppo denso si può aggiungere un po' d'acqua. Lasciar cuocere con il coperchio per altri 10 minuti, mescolando di tanto in tanto.
Intanto condire lo yogurt con una presa di sale, un cucchiaino di miele e una punta di cannella.
A cottura terminata, togliere la foglia di alloro e frullare la zuppa con il minipimer. Condire a piacere con il peperoncino e altra cannella, salare e pepare. Impiattare e guarnire la zuppa con qualche cucchiaino di yogurt speziato.

Zuppa di pomodoro e albicocche - dopo

Deutsche Ecke

Aprikosen-Tomaten-Suppe

Zutaten für 4 Personen

  • 1 große Zwiebel
  • 100 g getrocknete Aprikosen (Softfrüchte)
  • 200 ml Orangensaft
  • 1 Lorbeerblatt
  • 2 TL Gemüsebrühe, instant
  • 1 Dose geschälte Tomaten (800 g)
  • 100 g Naturjoghurt
  • Salz + Pfeffer
  • 1/2 TL Zimt
  • 1 TL Honig
  • Chilipulver oder Cayennepfeffer
  • Olivenöl
Zubereitung: Zwiebel schälen und würfeln. Etwas Olivenöl in einem Topf erhitzen, Zwiebeln darin glasig dünsten. Inzwischen die Aprikosen fein hacken und 2-3 Minuten mitdünsten. Mit dem Orangensaft ablöschen. Lorbeerblatt zugeben, aufkochen und offen 5 Minuten köchlen lassen. Tomaten und Instantbrühe hinzugeben. Bei Bedarf noch etwas Wasser hinzufügen. Zugedeckt ca. 10 Minuten köcheln lassen, dabei ab und zu rühren.
Inzwischen den Joghurt mit 1 TL Honig und je 1 Prise Salz und Zimt verrühren.
Das Lorbeerblatt entfernen und die Suppe fein pürieren. Mit Salz, Pfeffer, Cayenne/Chili und noch etwas Zimt pikant abschmecken. Die Suppen in die Teller geben und mit einem Klecks Zimt-Joghurt servieren.

Leicht verändert nach: Raffiniert würzen, B. Matthaei, GU Küchenratgeber, S. 19

Postato da Alex

venerdì 23 gennaio 2009

Ceci & Spinaci Indian Style

Ceci e Spinaci Indian Style

Sono di nuovo in piena fase di cucina etnica, fasi che da me vanno e vengono. Ci sono periodi in cui mangerei solo noodles cinesi e giapponesi, poi queste fasi terminano di botto e rischio di far andare a male le scorte in dispensa. Vado molto a periodi anche per la carne. Ho fasi "carnose" in cui riuscirei a farmi fuori un bue nel giro di una settimana, ma posso stare anche per settimane senza carne - e non me ne accorgo neanche.
Un po' per la dieta, un po' perchè forse a Natale ho fatto il pieno di cucina italiana, ora mi ritrovo ogni giorno a sperimentare nuovi piatti con le spezie che mi consentono di cucinare anche con pochi grassi. Questi ceci sono ottimi come piatto unico, ma anche come contorno (ad esempio per delle cotolette di agnello). L'aggiunta della crème fraiche (o dello yogurt o quark, come preferite) smorza il piccante delle spezie e ci sta una meraviglia.

Colgo l'occasione per fare il meme che mi ha passato quel vulcano di Brii in cui mi chiede 8 cose che io voglio realizzare nel 2009. Eh, bella domanda! Iniziamo:

1. Vincere i 25 milioni al lotto domani. Se sparisco per un po' saprete perchè.
2. Dimagrire (ciac, la 68esima! Questo punto vale anche per il 2010, 2011, 2012 e via dicendo).
3. Andare a Parigi con mia sorella.
4. Imparare ad usare come si deve il bilanciamento del bianco.
5. Vedere mia sorella felice nel suo lavoro
6. Vedere me felice nel mio lavoro
7. Cambiare lavoro? Dipende dal punto numero 1!
8. Fare finalmente il primo soufflè della mia vita.

Dai, direi che almeno il 50% è fattibile :-)) Passo questo meme a tutti voi che potete dire nei commenti i vostri progetti per il 2009.


Ingredienti per 4 persone:
  • ca. 300 gr di ceci precotti
  • ca. 600 gr di spinaci (surgelati)
  • 2 cipolle
  • 3 spicchi d'aglio
  • 2 cucchiaini di semi di cumino
  • 400 gr di pomodori
  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • 2 cucchiaini di curcuma
  • 2 cucchiaini di coriandolo in polvere
  • 1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere (o meno a seconda dell'intensità)
  • olio d'oliva
  • sale
  • crème fraiche, yogurt o quark
  • menta fresca o secca
Preparazione: cuocere gli spinaci separatamente, scolarli, farli raffreddare e strizzarli per togliere il liquido in eccesso. Intanto sbucciare aglio e cipolle e tritarli finemente. Scaldare un po' d'olio e rosolare la cipolla a fuoco basso per circa 4-5 minuti. Aggiungere i semi di cumino e lasciare insaporire per altri due minuti. Unire l'aglio e dopo un minuto il concentrato di pomodoro e tutte le restanti spezie. Mescolare bene il tutto e aggiungere infine i pomodori freschi tagliati a pezzetti. Far cuocere per circa 10 minuti fino ad ottenere un sugo non troppo liquido e unire quindi i ceci ben sgocciolati. Aggiungere in ultimo gli spinaci. Aggiustare di sale. Servire ben caldo con un cucchiaio di crème fraiche (o altro) a porzione e della menta.

Ceci e Spinaci Indian Style

Deutsche Ecke

Kichererbsen & Spinat Indian Style

Zutaten für 4 Personen:
  • ca. 300 gr. gekochte Kichererbsen (ca. 2 Dosen)
  • ca. 600 gr Blattspinat (1 Paket TK)
  • 2 Zwiebeln
  • 3 Knoblauchzehen
  • 2 TL Cuminsamen
  • 400 gr frische Tomaten
  • 2 EL Tomatenmark
  • 2 TL Kurkuma
  • 2 TL gem. Koriander
  • 1/2 TL Chilipulver oder Cayennepfeffer
  • etwas Olivenöl
  • Salz
  • etwas Crème fraiche oder Quark
  • frische oder getrocknete Minze zum Garnieren
Zubereitung: Den Blattspinat separat garen, in einem Sieb abtropfen lassen und gut ausdrücken. In der Zwischenzeit Zwiebeln und Knoblauch schälen und fein hacken. Etwas Öl erhitzen und die Zwiebel 4-5 Minuten glasig schmoren. Cuminsamen 2 Minuten mitschmoren. Knoblauch hinzugeben und alles noch 1 Minute weiterschmoren.
Das Tomatenmark und die restlichen Gewürze zur Zwiebel-Knoblauch-Mischung geben, kurz rühren bis die Gewürze ihr Aroma entfaltet haben und dann mit den frischen, gestückelten Tomaten ablöschen. Ca. 10 Minuten bei schwacher Hitze köcheln lassen.
Die gut abgewaschten und abgetropften Kichererbsen hinzugeben und schließlich den Spinat vorsichtig unterheben. Salzen. Heiß servieren und auf jede Portion 1 Löffel Crème fraiche oder Quark geben. Mit etwas Minze bestreuen.

Leicht verändert nach: Würzen, B. Matthaei, GU-Verlag, S. 151

Postato da Alex