martedì 12 giugno 2007

Alla scoperta del...tamarillo...


Cara Alex... e visto che qui è ormai quasi inverno e fa abbastanza freddino e tira un vento... come solo in Nuova Zelanda ... ho pensato a qualcosa di rosso anch'io... così: che desse un po' di colore a questo stranissimo inverno! Mi aggiravo tra gli scaffali del mio famoso supermercato di sola frutta e verdura e tac lì li ho visti e mi hanno chiamata... alla loro scoperta. Ne ho comprati un po'. Colore fantastico... sembravano delle specie di prugne ed invece sono i Tamarillo...

Il Tamarillo (Cyphomandra betacea Send.) appartiene alla Famiglia delle Solanaceae (che scoperta! Come il pomodoro, la patata, la melanzana e i peperoni) ed è originario del Sud America: "The lost food of the Inca". Pare sia proprio molto coltivato qui in Nuova Zelanda. Gli alberi sembra facciano dei firorellini rosa o violetti. Come vedete sono proprio belli rossi e dentro tagliati hanno dentro tanti semi piccoli piccoli. Il sapore? Che dire del sapore.... strano, molto strano... un agrodolce particolare... forse un po' simile a quello del pomodoro...



Cosa posso farci? Con il dolce o con il salato? Una mia amica li ha provati con l'agnello, ma non le sono piaciuti per niente. Si mangiano, è vero, anche così, ma dopo averli assaggiati un po' ho pensato di farci una bella crostata... e vai! Avevo della farina integrale macinata a pietra del mio negozietto biologico e ho pensato che potese starci proprio bene con questo sapore insolito. Per far risaltare la parte diciamo "dolce" del tamarillo gli ho aggiunto un po' di mele e anche di succo di mela. Ho anche dovuto aggiungere anche un uovo intero perchè la frolla non si legava. Quando ho aggiunto l'uovo sembrava rinata... come quella che faceva la mia nonna: burrosa e uovosa...



Crostata di farina integrale con tamarillos e mele

Ingredienti
  • 300gr di farina integrale
  • 3 tuorli e 1 uovo intero
  • 120g di burro (+ un po' per la teglia)
  • circa 1 kg di Tamarillos
  • 3 mele medie
  • 150gr di zucchero di canna
  • mezzo bicchiere di succo di mela

Bisogna fare la classica fontana con la farina e 100gr di zucchero. Poi al centro si fa un buco e si mette il burro tagliato a pezzetti (alcuni lo so lo mettono freddo dal frigo, ma io mi trovo meglio a lavorarlo a temperatura ambiente) e i rossi delle uova e l'uovo intero. Io ho amalgamato prima con una forchetta e poi con le mani (non troppo dicono i grandi...chefs) fino a quando non è diventata omogenea. Poi l'ho messa in frigo. Nel frattempo ho sbucciato i tamarillo, le mele e li ho tagliati a pezzettini. Li ho messi in una padella con almeno 50gr di zucchero ed il succo di mela. Li ho fatti andare per un po', finchè la mela non si era ammorbidita ben bene. Poi ho ripreso la frolla. L'ho stesa e l'ho messa nella tortiera imburrata, dopo aver fatto dei buchini con la forchetta, ho preso il tamarillo e le mele e l'ho versato sulla frolla. Tutto in forno a 180° per diciamo 30 minuti. Bisogna stare un po' attenti perchè la farina integrale tende a scurirsi di più!

In English please

Short crust pastry of whole wheat flour with tamarillos and apples

Ingredients:

  • 300gr of whole wheat flour
  • 3 eggyolks and 1 whole egg
  • 120gr butter (+ a bit for the tart pan)
  • 1kg of tamarillos
  • 3 apples (medium size)
  • 150gr demera brown sugra
  • a glass of apple juice

Start with a "fountain" of flour and 100gr of sugar. You make a hole in the middle. There you put the egg, eggyolks and the butter(here I know that many say that the butter should be cold out of the fridge, but I actually work well with butter at room temperature...). At this stage you have to work fast in kneading all ingredients together. After you have a nice and homogenous pastry you put it in the fridge to rest for at least 30 minutes. In the meanwhile (never loose time :-) ) you cut the tamarillos and the apples in little pieces. Put them in a pan with 50gr of sugar and the apple juice and stir till the apples are soft and jucy. Now you can take your pastry out of the fridge and roll it out and put it in a buttered tart pan (The pastry can also become overheated or overworked at this stage, which means it will tend either to break up or to stick. If this happens, you can solve the problem by adding a few tablespoons of cold water or half an egg white to the dough. If the pastry tears while you’re rolling it out, you can easily patch up the tears once it is in the tart pan and they won't be noticeable when the tart has been filled and baked). Remember to make some holes with a fork before adding the fruits. At this stage when you have your pastry on the tart pan you can add the fruits. Put it in the oven at 180° for about 30 minutes. Be carefull that the whole wheat flour tends to brown (burn...) easier as the white flour!

14 commenti:

Francesca ha detto...

le crostate come quelle della nonna sono insostituibili, secondo me non c'è docle che regga al confronto, neanche dello chef più in :-) E farci un liquore? Baci da Roma!

Alex e Mari ha detto...

cara francesca... ma sai che ci avevo pensato...in realtà (e te la dico tutta...) pensavo che il tamarillo fosse tipo il tamarindo... (questo sconosciuto...) poi ho scoperto che no non sono proprio la stessa cosa! Se trovo una ricettina magari ci provo ...
baci da auckland!

Kja ha detto...

Ieri sfogliavo uno dei miei libri e ho visto la foto del frutto che io chiamavo pomodoro d'inverno. Mi sono stupita di leggere, almeno sulla mia fonte, che proviene dalle Ande Peruviane e che attualmente e` molto diffuso in malesia. E ora leggo il tuo post. Che telepatia :)
Io lo ricordo particolarmente aspro, l'avevo messo in un'insalata ma senza cognizione di causa. Penso che cuocendolo con lo zucchero verrebbe un'ottima confettura da formaggio.

Alex e Mari ha detto...

Mariiiiii, splendida la crostata, bellissimi i colori di questo frutto .. oops, ortaggio. Sai che saranno anni che non mangio una crostata fatta in casa? Eh, le nonne .. ci mancano vero?
Ti abbraccio, Alex

Giovanna ha detto...

Come promesso eccomi a farvi un salutino... curioso questo frutto!
Complimenti ancora per il bel blog

anna ha detto...

Fantastica questa crostata, mi piacerebbe poter assaporare questo frutto...Baci

paola ha detto...

Magnifica crostata. Ho mangiato del tamarillo la settimana scorsa è una mia collega di lavoro che me lo ha fatto assagiare. Ciao a presto.

Dolcetto ha detto...

Che bella l'idea della crostata integrale!! Non ci avevo proprio pensato...ho a casa mezzo kg di farina integrale e sfrutto di sicura questa tua bella ricetta! Anche se mi sa proprio che mi tocca sostituire il tamarillo con qualcos'altro per che qua non l'avevo mai visto... Grazie per avermi fatto scoprire qualcosa di nuovo! Buona giornata!

Micky ha detto...

Curioso questo frutto!
Complimenti per l'idea della crostata, e cuocere il fondo in bianco e poi aggiungerli crudi sopra ad uno strato di crema?

Alex e Mari ha detto...

Grazie a tutti per i "dolci" commenti... il tamarillo è proprio il pomodoro d'inverno. L'idea della crostata mi è venuta perchè lo considero un frutto, ma forse dovrei provare una marmellata da formaggio o un'insalata... le variazioni sono sempre infinite!Grazie delle ideee...
Vi dirò di più la voglia della crostata mi è anche venuta perchè in queste serate freddine e umide da inverno neozelandese una cosa dolce e burrosa mi ci voleva proprio... :-)
baci da auckland!
MARINA

chiara ha detto...

LA crostata sembra venuta benisSimo...e questi frutti così particolari mi incuriosiscono molto...
Complimenti per il blog è davvero ben fatto e ricco di ricette e notizie interessanti!!

Anonimo ha detto...

Che bontà!!!
Sono lì a gustarla con voi, brava!!!Bello questo "pomodoro invernale" e mi sembra azzeccato l'abbinamento con la farina integrale!
a presto,
Claudia

Barbara ha detto...

The crostada looks wonderful. I don't rally like tamarillo but mixing it with the apple is a great idea. It gives the pie a fabulous colour.

Nic ha detto...

in sud america lo usano per il cevice, buonissimo con il pesce crudo secondo me è una via di mezzo tra il pfurtto della passione e il pomodoro verde. usato parecchio al mio risto ciao